Carlucci E Glashow 3


http://senbee.blogspot.com/2008/02/lon-gabriella-carlucci-forza-italia-fa.html La notizia sta girando per i blog, ma non ha avuto risalto nei grandi media. Peccato, perché tragicomica. Cerco di riassumerla, giusto per darvi un assaggio di quello che ci aspetta se gli italiani avranno la cattiva idea di mandare al potere ancora lo psiconano. Le fonti Made in Italy di Marco Cattaneo http://www.puglialive.net/home/news_det.php?nid=10554 http://www.gennarocarotenuto.it/ http://www.altrestorie.it/ http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2008/02/la-vendetta-d-1.html http://www.pietrofolena.net/blog/index.php Progetto Galileo Ringrazio inoltre il lettore Fabristol, "Roberto", e un altro anonimo lettore per avermi segnalato gli sviluppi, e l'utente "Galen" di FerraraForum per avermi messo al corrente di questo assurdo episodio. La fredda cronaca

Prima risposta di Sheldon Lee Glashow: Al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Romano Prodi Mi hanno mostrato il contenuto di una lettera calunniosa che le ha scritto la sig.ra Gabriella Carlucci il 7 febbraio 2008. Questa lettera stata pubblicata sul sito Puglia-live ed stata largamente diffusa. Nella lettera sostiene, falsamente, che io abbia messo in dubbio la competenza scientifica del prof. Luciano Maiani, recentemente eletto presidente del CNR, e che avessi ostacolato la sua nomina al CERN. Queste calunniose dichiarazioni sono parte di un pi grande tentativo di sminuire l'operato scientifico del prof. Maiani. La lettera denigra i suoi risultati scientifici ottenuti negli anni e di molti suoi colleghi, come il prof. Cabibbo, Parisi e Petronzio, sostenendo che questi abbiano causato un serio danno all'immagine della fisica italiana nel mondo. Non cos! I commenti che la signora Carlucci mi riferisce sono assolutamente falsi e maligni. Il prof. Maiani ebbe un ruolo chiave nella nostra collaborazione, anni fa, e questo gli stato riconosciuto internazionalmente con un'alta onorificenza: il premio Dirac Medal and Sakurai. Le molte ricerche del prof. Maiani, sono state citate oltre ottomila volte (non includendo le oltre 3600 citazioni riguardanti il nostro lavoro comune). Io non ho mai scritto, suggerito o pensato nulla remotamente dispregiativo a proposito delle competenze di questo stellare scienziato italiano. I temi fondanti della lettera della sign.ra Carlucci, sono falsi, calunniosi e maligni. Io ed i miei colleghi nel mondo abbiamo la pi alta considerazione degli studiosi italiani sulle particelle fisiche, delle quali il prof. Cabibbo, Petronzio, Parisi e lo stesso Maiani sono luminari che possono essere considerati come ‘gli eredi di Fermi'. E questi non possono in alcun modo aver danneggiato l'immagine delle istituzioni scientifiche del Suo Paese, agli occhi di uno studente straniero se c' qualcosa che pu danneggiare l'immagine del Suo Paese sono la volgarit e l'inganno di questi calunniosi tentativi di denigrare uno dei pi esimi scienziati della Sua nazione. Cordialmente Sheldon L. Glashow - Premio Nobel e membro dell'Accademia dei Lincei

Anche Iliopoulos scrive una lettera, di carattere piuttosto tecnico. Un altro grande fisico italiano, Claudio Corian, la spiega e la riassume: Egregio Direttore di Puglia-Live Le scrivo in qualita' di fisico che opera nella comunita' scientifica pugliese, per commentare la lettera dell'On. Carlucci (http://www.puglialive.net/home/news_det.php?nid=10245) nella quale la medesima esprimeva un grave e raccapricciante giudizio sull'attivita' scientifica del Prof. Luciano Maiani che credo non debba e non possa passare inosservato. Benche' non sia responsabilita' del suo giornale se certe affermazioni prive di alcun senso e fondatezza storica vengano pubblicate da Voi, rimane il fatto che tutti i miei Colleghi che hanno avuto modo di leggere la lettera della Carlucci sono rimasti attoniti di fronte a quanto sostenuto da questa esponente politico. Essendo il Suo un giornale che opera nella realta' pugliese, credo che sia necessaria una risposta adeguata da parte degli studiosi pugliesi di fisica teorica che operano nel medesimo campo di ricerca del Prof. Maiani, per sgomberare il terreno da equivoci e falsita' storiche ed esprimere la nostra solidarieta' a questo insigne scienziato da parte della comunita' scientifica pugliese. E' questa la ragione della mia lettera. A tal fine ricordo a Lei ed a coloro che avessero preso visione della lettera dell'On. Carlucci che Pietro Folena, sul suo sito, (http:// www.pietrofolena.net/blog/index.php) ha pubblicato una lettera del Prof. Glashow di Harvard, menzionato dalla stessa Carlucci, che confuta completamente quanto sostenuto dalla parlamentare. Mi permetta di associare allora a questa autorevole opinione anche quella del Professor Iliopoulos della Ecole Normale di Parigi che, da me contattato, ha prontamente inviato le sue osservazioni in una email che ho ricevuto il 15 febbraio e che riassumo per i Suoi lettori. Il testo originale della email del Professor Iliopoulos lo trovera' in PS, in calce a questo mio intervento. Sfortunatamente, sia la lettera di Iliopoulos che quella di Glashow sono redatte in inglese e quindi alcuni lettori potrebbero non essere in condizioni di leggerle. Il testo integrale della lettera del Professor Iliopoulos, essendo di carattere tecnico, richiede alcuni commenti semplificativi. Pertanto cerco qui di riassumere il resoconto storico fornito da Iliopoulos e di tratteggiare in modo semplice e divulgativo le sue considerazioni. Alcuni dei termini molto tecnici usati da Iliopoulos sono stati da me semplificati senza cambiarne il significato scientifico. Premetto che la critica a Maiani da parte della Carlucci si fonda sulla asserzione che il contributo di Maiani ad un famoso lavoro del quale egli e' co-autore, che la Carlucci definisce erroneamente come l'unico degno di nota della sua produzione scientifica, sia stato essenzialmente una mera coincidenza, essendosi recato Maiani ad Harvard per un semestre quando Il lavoro - al quale la Carlucci fa implicitamente riferimento- venne pubblicato. Il lavoro menzionato dalla Carlucci e' un lavoro famoso ed ha 3 autori: Glashow, Iliopoulos e Maiani ed e' un lavoro di estrema importanza, perche' predice l'esistenza di una particella fondamentale, oggi denominata quark "charm", successivamente trovata in alcuni esperimenti a Brookhaven. Secondo la Carlucci, Maiani e' un fisico fortunato, scrive un lavoro con un premio Nobel, Glashow, si trova ad Harvard per caso per un semestre, e non merita alcun credito in questa fondamentale scoperta. Riassumo il pensiero di Iliopoulos. Iliopoulos ricorda che la storia della scoperta del charm ha inizio verso la fine degli anni sessanta. I ricercatori sapevano che la teoria di Fermi delle interazioni deboli non era completa ma poche persone si preoccupavano di questo in quel periodo. Benche' la teoria fosse incompleta, si pensava che una volta che sia la teoria delle interazioni forti che di quelle deboli fossero state entrambe comprese, il problema della incompletezza della teoria di Fermi sarebbe stato risolto. Preciso per il lettore che sia la teoria delle interazioni forti che di quelle deboli, oggi unificata in quello che viene denominato il "Modello Standard" delle particelle elementari, ed alla scoperta del quale ha contribuito anche Rubbia, che ha vinto il Nobel, a quel tempo non erano comprese come lo sono oggi. Le due forze appaiono a livello subnucleare e sono responsabili, ad esempio, del confinamento dei quark all'interno del protone, del decadimento del neutrone, e di innumerevoli processi fondamentali. Iliopoulos aggiunge che, a quel tempo, solo uno sparuto numero di fisici si preoccupava della inconsistenza delle interazioni deboli, descritte allora dalla ormai vecchia teoria di Fermi e riteneva che la soluzione di queste inconsistenze non fosse da cercare nello studio combinato delle due interazioni, la debole e la forte, ma in qualche altro modo. Tra questi - aggiunge Iliopoulos - vi erano Martin Veltman (oggi Premio Nobel) ed il suo studente, Gerard t'Hooft (anche questi Premio Nobel), nonche' il fisico Benjamin Lee. Tra gli altri scienziati che pure seguivano questa direzione, ma percorrendo strade diverse, Iliopoulos menziona Joffe and Shabalin, nell'Unione Sovietica. Infatti questi due erano stati i primi a sostenere che il problema della inconsistenza della teoria delle interazioni deboli non richiedeva la comprensione delle interazioni forti. Comunque la loro ricerca non porto' a nulla di definitivo, sostiene Iliopoulos. In Italia - aggiunge Iliopoulos- c'erano due gruppi che lavoravano al problema: Gatto, Sartori e Tonin, che proposero una specifica eliminazione delle inconsistenze, e Cabibbo e Maiani. Altri ancora, come T.D. Lee e Gian Carlo Wick anche proposero metodi di risoluzione alternativi, che comunque lasciarono il problema irrisolto. Anche lo stesso Iliopoulos, insieme a Bouchiat ed a Prentky lavorava sul medesimo problema. Erano al CERN di Ginevra. Successivamente Glashow visito' il CERN e si uni' a loro in questi studi. Iliopoulos menziona altri 4 scienziati, Kroll, Goldberger, Gell-Mann e Low che lavoravano sullo stesso problema e nessun altro! Quindi un numero sparuto di ricecatori. Secondo Iliopoulos questo significa che Luciano Maiani era una delle poche persone che lavorava su questo problema gia' ben 2 anni prima dell'incontro con Glashow ad Harvard!. Infatti alla fine del '68, Glashow, Maiani ed Iliopoulos decisero di andare ad Harvard esattamente per lavorare su questo problema. Questo conclude la prima osservazione di Iliopoulos. Caro Direttore, mi sembra, a questo punto, che la storia sia ben chiara: questo importante risultato scientifico alla quale la Carlucci fa riferimento e' stato il frutto di un lungo lavoro, iniziato da Maiani molto prima dell'incontro con Glashow!. E questo e' sufficiente ad etichettare come insensate le osservazioni della Carlucci. Il resto e' storia: Glashow, Iliopoulos e Maiani capirono che la risoluzione del problema delle inconsistenze della teoria delle interazioni deboli si poteva ottenere ipotizzando l'esistenza di un nuovo mattone fondamentale nella struttura della materia, un nuovo quark. Ma veniamo al secondo punto, sollevato dalla parlamentare. La Carlucci sostiene che Maiani scrisse dei lavori successivi, insieme a Giorgio Parisi ed a Roberto Petronzio che -secondo quanto Ella asserisce- dimostravano che Maiani ed i suoi collaboratori non avevano capito nulla di quello che lo stesso Maiani insieme a Iliopoulos e Glashow avevano in precedenza trovato. Anche qui Iliopoulos fa delle osservazioni molto interessanti. Aggiunge che Il lavoro del 1974 di Cabibbo e Collaboratori venne pubblicato subito dopo la scoperta della particella J/psi da parte Richter e Ting - che e' composta proprio dal quark charm e dal corrispondente anti-quark predetto da Maiani, Iliopoulos e Glashow- ma che nessuno riusciva a spiegarsi come mai l'ampiezza di risonanza di questa particella fosse cosi' piccola. Una risonanza piccola (stretta) richiede una interazione molto piccola ed a quel tempo nessuno riusciva a spiegarsi come mai le interazioni forti potessero generare ampiezze di risonanza cosi' piccole per queste particelle composte. Nessuno a quel tempo, eccetto t'Hooft, secondo Iliopoulos, era veramente convinto che le interazioni forti potessero apparire deboli in certe situazioni. Nel loro lavoro, Cabibbo e collaboratori, sostiene Iliopoulos, tentarono, pertanto, altre spiegazioni del fenomeno. Questa proprieta' delle interazioni forti a cui fa riferimento Iliopoulos prende il nome, tecnicamente, di "liberta' asintotica" dell'interazione forte. Ed aggiunge che a quel tempo chi aveva ipotizzato la proprieta' della liberta' asintotica, Appelquist e Politzer, che avrebbe chiarito il problema della larghezza spettrale della J/PSI, avevano paura a pubblicare i loro risultati perche' temevano di pubblicare un risultato sbagliato, quindi non c'e' da meravigliarsi se la situazione era quella che era. L'unica "pecca" che si puo' fare, secondo Iliopoulos, ai lavori di Cabibbo, Maiani, Parisi e Petronzio era che gli autori avevano mancato di rendersi conto dell'importanza del fenomeno della liberta' asintotica, ma come commenta Iliopoulos "...erano in buona compagnia", cioe' scienziati di primissimo rango non riuscivano altrettanto a spiegarsi come mai la forza forte trai quark diventa debole quando queste particelle formano uno stato legato, la J/PSI. E comunque, questo non aveva niente a che vedere con la scoperta del charm, che non era stata messa in discussione da quei lavori seguenti. Tra questi scienziati indecisi a pubblicare i propri risultati su quella che poi sara' la scoperta della "liberta' asintotica", vi era Politzer, che ha vinto il premio Nobel pochi anni fa proprio per questa scoperta, insieme a David Gross ed a Frank Wilczeck.

Non credo ci sia altro da aggiungere. Le accuse della Carlucci sono prive di fondamento e dimostrano una totale ignoranza della Fisica fondamentale e della Storia di questa disciplina da parte di questa parlamentare. Allego la lettera del Professor Iliopoulos che ringrazio per aver fornito un bellissimo quadro storico che credo sara' utile in futuro agli storici della scienza. Caro Direttore, con questo La ringrazio per lo spazio concessomi sul suo giornale e Le auguro Buon Lavoro e successo alla sua testata Claudio Coriano' Dipartimento di Fisica, Universita' del Salento ed Istituto nazionale di Fisica Nucleare, sezione di Lecce. http://www.fisica.unile.it/~coriano/

La Carlucci, incredibilmente, risponde! Roma, mercoled 20 febbraio 2008 Dichiarazione dell'On. Gabriella Carlucci IL PREMIO NOBEL GLASHOW SCRIVE A PRODI PER DIFENDERE MAIANI Qualche giorno fa l'On. Pietro Folena ha pubblicato sul suo blog una lettera del Premio Nobel Sheldon Lee Glashow al Presidente Romano Prodi in cui smentisce le mie teorie sul Prof Luciano Maiani. Di seguito la mia controreplica al Premio Nobel Glashow, con i riferimenti delle riviste in cui Maiani ha rinnegato i suoi lavori. "Caro Prof. Glashow, Lei ha scritto al Presidente Prodi insultandomi brutalmente senza per andare alla sostanza delle cose. La informo che i contenuti della lettera che ha suscitato la Sua ira vengono da notizie pubblicate su quotidiani italiani, su Nature e su "Lettere al Nuovo Cimento". Notizie mai smentite. Le scrivo solo ora per porLe una semplice domanda: se Maiani e i suoi amici sono, come Lei dice, luminari stellari stimatissimi in tutto il mondo, perch non hanno mai vinto il premio Nobel ? Eppure la Fisica della Particella italiana (e, in particolare, quella romana) in percentuale e in valore assoluto fra le meglio finanziate al mondo. Sper mi risponder senza insultarmi. E non dica bugie: potrei sorprenderLa. Cordiali saluti. Gabriella Carlucci". On. Gabriella Carlucci

Ma Glashow un osso duro e risponde per le rime: Cara Signora Carlucci, Nonostante il suo primo commento e qualunque siano le sue fonti , il fatto che io non ho mai dubitato della statura del prof. Maiani come ricercatore superbo e di successo. Sono indignato giacche' lei ha macchiato la mia reputazione con accuse false ed invidiose. vero che parecchi ricercatori Italiani (incluso Maiani) sono meritevoli del Premio Nobel, ma ci sono molti pi candidati che premi. Ricordo che famosi fisici luminari mondiali come Edward Witten, Stephen Hawking, Yoichiro Nambu, e molti altri ancora, non hanno vinto il Premio Nobel. Che questi fisici italiani abbiano vinto o meno il Premio Nobel o che la loro ricerca sia ben finanziata o meno, indipendentemente da questo, Essi hanno dato contributi eccezionali alla Fisica, almeno alla pari di quelli di qualunque altro paese europeo. L'Italia dovrebbe essere orgogliosa dell'eroismo di tanti suoi scienziati, invece di calunniarli.

Sinceramente Sheldon Lee Glashow

Nel frattempo si scopre la fonte: un articolo di Libero:

ARTICOLO DI LIBERO del 5 Feb 2008

Gaffe sui quark e sul Papa Ecco il nuovo capo del Cnr di TOMMASO MONTESANO

ROMA Gi il titolo la dice tutta: "L'errore rende, in fisica". Nel caso di Luciano Maiani, quantomeno non penalizza. Al punto che, nonostante una clamorosa svista datata 7 dicembre 1974 - lo scambio di una particella senza carica elettrica, neutra, con una particella dotata di carica elettrica e con massa maggiore - il professore di Fisica teorica all'Universit La Sapienza di Roma lo scorso 1° febbraio stato nominato presidente del Cnr dal Consiglio dei ministri. E questo in piena crisi di governo, quando di solito la macchina statale paralizzata. Maiani, per, non ha fatto i conti con una sua vecchia conoscenza: il professore americano - del Wisconsin - David Cline, in passato uno dei pi stretti collaboratori del premio Nobel Carlo Rubbia. di Cline, infatti, il sito (www.maianierror.awardspace.com) che ripercorre in negativo la carriera dell'attuale numero uno del Cnr. A partire da quell'"errore" del 1974. E dire che Maiani pensava di averla scampata. Superato, non senza difficolt , l'ostacolo rappresentato da quella firma apposta in calce alla lettera che sottolineava al rettore della Sapienza l'inopportunit di invitare Benedetto XVI all'inaugurazione dell'anno accademico - che ne ha fatto slittare la nomina al Cnr di qualche giorno -, ci si messo Cline. "Solo l'Italia poteva pensare di nominare un simile, pessimo scienziato e cattivo amministratore capo del maggiore ente di ricerca nazionale", scrive il prof. americano. David Cline risponde, e spiega che l'articolo si basa su uno scherzo: il sito era stato fatto da dei buontemponi, ed stato prontamente rimosso. Libero per non smentir mai. Thank you for your note. Others have already commented on the remarks erroneously attributed to me concerning the appointment of Professor Luciano Maiani as President of the Italian CNR. I want to state that I am not connected in any way with these comments, nor with the e-mail address they were sent from, nor with the website: http://maianierror.awardspace.com/ which is fraudulent. I have not been affiliated with the University of Wisconsin for many years and my only email address is from UCLA. I asked the UCLA HEP/Dark Matter webmaster, D.L. MacLaughlan-Dumes, to request that the web host, Awardspace.com, remove the page. This has been done successfully. You are welcome to forward this message to anyone in order to clarify my position. I retain the right of any other action that may be required to protect my reputation. Sincerely, David B. Cline UCLA Physics and Astronomy La Carlucci a questo punto pubblica sul suo blog le cosiddette "prove" di quello che dice: Ecco l'errore di Maiani Scan della prima pagina Scan della seconda pagina Scan della terza pagina Scan della quarta pagina Maiani's Mistake - Volete sapere come si diventa Presidente del CNR? Basta sbagliare... cliccare per credere! Praticamente il Prof.Maiani ha confuso una cosa che pesa 3 e non ha carica elettrica con una che pesa 30 e ha carica elettrica! documento-crisi.zip Rapporto Aymar vedi pag.60-61 conclusioni: commissariare il Cern di Maini Questi sono gli articoli di Nature, che furono appositamente tolti dalla rete… su-maiani-4-crisi.pdf su-maiani-3-crisi.pdf Articolo di Nature dove Maiani dichiara: "Sono distratto" e il cern perde 480+370=850 milioni di franchi svizzeri= 510 milioni di Euro su-maiani-crisi-2.pdf su-maianicrisi.pdf Questo l'articolo di Libero di oggi. libero-292.pdf Gabriella Carlucci

Ed ecco la risposta di Alvaro De Rujula:

Gentile onorevole Carlucci, Vedo che all'inizio del documento-crisi.zip, che lei allega, c' una mia e-mail del 2002. vero che scrissi quella e-mail, che non ricordavo, a tutto il personale scientifico e tecnico del CERN, compresso Maiani. Dato che era una mail scritta agli addetti ai lavori su un problema che allora era a conoscenza di tutti, a sei anni di distanza pu risultare di interpretazione non univoca, specialmente per coloro che non hanno ben presente i problemi che il CERN aveva nel 2002. Mando quindi questa lettera allo scopo di chiarire la mia posizione. Visto che mi trovo forzato a entrare in questa polemica, prendo l'occasione nei tre ultimi paragrafi per fare un tentativo di andare al fondo della questione. LA MIA LETTERA IN UN E-MAIL, NEL 2002 Al mio avviso, la lettera pu essere interpretata in un solo modo. Era una difesa del mantenimento di un certo livello di ricerca, al di l della costruzione di acceleratori, che solo un aspetto delle attivit istituzionali del CERN. Il fatto che la lettera non era ad-personam (cio, che non era una critica a Maiani come direttore) risulta evidente dal contenuto della lettera stessa, per almeno i seguenti motivi: 1) La lettera tratta della situazione generale: un cambiamento di "stile" da parte di quelli che sono veramente responsabile della buona gestione del CERN a lunga scadenza, cio i membri del Council (ovvero dei rappresentanti dei venti governi nel Consiglio, l'organo del CERN che prende le decisioni strategiche). Mentre che una volta erano degli entusiasti difensori e "ambasciatori" del CERN preso i loro governi, molti tra di loro (mai gli italiani, by the way) erano, gia ben prima che Maiani fosse il direttore, diventati poco a poco difensori dei risparmi dei loro governi, e di poco altro. 2) Cito un membro svizzero del Council del CERN, che aveva detto le stesse cose, più brevemente e più elegantemente, ben prima di me, e ben prima che Maiani fosse direttore. 3) La mia lettera non cita Maiani. Al contrario, la mia intenzione era di cercare di dare il massimo appoggio a Maiani nel suo difficilissimo tentativo di mantenere il CERN all'ottimo livello di finanzamenti che una volta aveva. 4) La situazione che criticavo nelle lettera (mancanza di investimenti a lunga scadenza in "pura" ricerca) non migliorata dopo che Maiani ha finito l'incarico di direttore, piuttosto avvenuto il contrario. 5) Una lettera colle stesse richieste (qualche soldino extra per la pura ricerca) stata scritta al presidente del Council, con copia a Maiani, da una quindicina di premi Nobel. La lettera fu inviata nel tardo 2002, quando era evidente che era una richiesta al Council, non a Maiani, che era già in partenza e il cui successore era stato già nominato. Le poche volte che sono stato in disaccordo con Maiani sono andato da lui a dirgli perch. A volte lo ho convinto, a volte mi ha convinto lui, come normale. Ma mi ha sempre sentito. Non ho mai avuto la necessita di sollevare un "fronte popolare" contro la sua persona. In sintesi, non vedo da nessuna parte dove la lettera pu essere interpretata come una critica a Maiani. Come può uno pensare che Maiani non avesse le mie stesse intenzioni? Aveva, poveretto, la difficoltà di gestire un budget che era stato approvato con un finanziamento poco meno del necessario. E dico "un poco". Si guardi da qualunque altra parte quanta la differenza tra budget progettati e finalmente spesi. Pochi laboratori, istituzioni e progetti sono capaci come il CERN di fare delle stime relativamente accurate dei costi ed a evitare di andare irrimediabilmente in rosso. IL FONDO DELLE QUESTIONI I fisici teorici fanno delle ipotesi, il che fa parte del loro lavoro. La grande maggioranza di quelle ipotesi sono false, la natura giudica quali non lo sono. L'ipotesi di Maiani e i suoi collaboratori sull'interpretazione della particella J/Psi era falsa. Una settimana dopo la scoperta di quella particella apparirono su Physical Review Letters una mezza dozzina di interpretazioni. Tutte false meno una, di cui risulta, per caso, che ero io co-autore assieme a Glashow, semmai il lettore dubitasse che io sappia di che sto parlando. Tra le interpretazione false c'era una di Cheng Ning Yang, premio Nobel di fisica. A nessuno venne di dire che le interpretazioni false affondassero il prestigio della fisica americana o cinese (Yang, ad esempio, americano di origine cinese. Gli altri "cattivi" di questa storia erano in maggioranza americani). I pi grandi fisici della storia hanno pubblicato risultati sbagliati. Forse l'unico ad aver commesso pochi errori fu Galileo. Newton sbagliò sulla velocità del suono, Einstein sul momento magnetico dell'elettrone, l'esperimento per cui fu dato il premio Nobel a Fermi era sbagliato, etc. Di nuovo, a nessuno venne l'idea di dire che la fisica britannica, tedesca o italiana furono macchiate per questi errori. Solo la Chiesa fu macchiata nel caso di Galileo. Il fondo di quella sfortunata storia non , come stato sostenuto, se Galileo o la Chiesa avevano pi o meno ragione, anche se questo chiaro. La questione di fondo e se Galileo o qualsiasi altra persona devono essere giudicate e condannate per le loro idee. Idee sul moto dei pianeti, per rendere la condanna piu ovviamente assurda! Immaginiamo una persona molto ben nota per il suo mestiere, sia la ricerca, il calcio o la televisione. O ben nota per le sue responsabilit , sia direttore dell'INFN e del CERN, o senatore italiano. Sarebbe strano che sia difficile di trovare qualche scritto fortemente negativo su questo ipotetico personaggio. Anche se la mia lettera fosse stata altamente critica e diretta a Maiani in particolare, non ci sarebbe niente di straordinario. Quello che straordinario lo sforzo necessario a quei pochi "ricercatori" che direttamente o indirettamente lavorano per riempire di zizzania il blog della On. Sra. Carlucci. Dopo settimane di lavoro non sono ancora riusciti a trovare niente di convincente contro Maiani! Che hanno fatto gli italiani per meritarsi tutto questo? Non credo che si tratti di una punizione biblica, anche se lo sembra. Alvaro De Rujula Gruppo Teorico Cern A questo punto si rif vivo anche Glashow, contattato da Progetto Galileo. La sua risposta leggibile in esclusiva su Progetto Galileo. La trovate qui: http://progettogalileo.wordpress.com/2008/03/05/unaltra-lettera-di-glashow- contro-la-carlucci/ Ma la Carlucci non contenta, e replica a sua volta. Con questo INCREDIBILE post che contiene un errore di fisica, un errore di traduzione dall'inglese e un errore orrendo in italiano IN OGNI RIGA: Ricordiamo con Socrate che mai la maggioranza decide ci che giusto ma solo ci che le conviene per questo accettiamo la democrazia. ma se la maggioranza non pu provare quel che dice perch non giusto chi ha le prove deve dirlo a voce alta e proclamare ci che giusto anche se solo. Questo per rispetto alla propria intelligenza poich nessuno ha il brevetto del cervello specie quando insulta come voi.

Maiani nel 1969 fece una teoria che prevedeva l'esistenza di una particella di materia senza carica elettrica che poi fu scoperta nel 1974 a qual punto pubblico con Parisi, (Presidente del comitato del ministro Mussi per selezionare il Presidente del CNR) in cui negava totalmente l'evidenza sperimentale che avrebbe confermato la sua previsione teorica.Dei casi 2: o non ha capito la sua scoperta, o non ha capito la verifica della sua scoperta.In entrambi i casi stato un pessimo scienziato. Ecco il testo dell'articolo pubblicato nel 1974 e poi scomparso in tutti i database ma conservato presso l'archivio della societ italiana di fisica e presso tutte le grandi biblioteche dei laboratori e delle universit del mondo, dalla Sapienza di Roma fino al CERN di Ginevra. Pagine tratte dalla rivista "Nuovo cimento" in cui si evince l'errore di Maiani.

http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/scansione1_evid.jpg http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/ scansione2_evid.jpghttp://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/ scansione3_evid.jpghttp://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/ scansione4_evid.jpg

Peccato che questo errore tarpò le ali a Zichichi che non ricevette finanziamenti per il suo esperimento che invece la storia successiva ha dimostrato avrebbe avuto ragione. Questo stato solo parzialmente spiegato dal Prof. Enzo Boschi presidente dell'INGV ma allievo di Zichichi che visse questa triste vicenda del suo maestro, il quale non ha mai avuto occasione di poter raccontare la sua versione dei fatti ne di esprimere il suo libero ( da ricatti accademici) parere scientifico su l'errore di Maiani. Come se non bastasse il Prof. Parisi in una lettera privata per e-mail ha affermato che nella Commissione da lui presieduta non hanno tenuto verbali per paura di ricorsi al Tar (sic!) ma si è vantato del fatto che hanno preso in considerazione oltre i curricula anche le capacità di amministratore del candidato Maiani.Peccato che quando era direttore generale del CERN ha provocato un buco di bilancio di 470+ 380= 850 milioni di franchi svizzeri (non di farfalle) ovvero 510 milioni di Euro, ossia oltre mille miliardi di lire.A questo punto la feroce e famosa rivista inglese Nature chiese in tre articoli di fuoco in cui chiese una commissione internazionale di inchiesta su Maiani. Articoli di Nature: http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/02/su-maianicrisi.pdf http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/02/su-maiani-crisi- 2.pdf http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/02/su-maiani-4- crisi.pdf

La giustificazione di Maiani stata: "mi sono distratto" poverino andava acchiappando farfalle e ha perso franchi (svizzeri), ed ha imparato la dura lezione che "doveva stare ad occhi aperti", questo quanto dichiarato pubblicamente sulla rivista Nature di cui ti allego l'articolo.

Se questo un buon amministratore dimmelo tu, gli affideresti l'amministrazione del tuo giornale?

E allora perché il governo gli vuole affidare l'amministrazione della massima istituzione scientifica d'Italia il CNR? Ecco l'articolo di Nature della giustificazione: http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/02/su-maiani-3- crisi.pdf

Il risultato fu una commissione d'inchiesta internazionale, la commissione Aymar dal nome del suo Presidente, la quale concluse con un sostanziale giudizio di commissariamento del CERN.

Ma essendo il CERN un ente internazionale, non vi un'autorità sopranazionale che lo possa commissariale, quindi la commissione raccomandò l'autocommissariamento attraverso il Consiglio dei Laboratori costituito dai rappresentanti degli stati membri.

Questo quanto si legge nelle conclusione ed in particolare a pag. 7-60 e 62-63.

http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/rapp-aymar- evidenziato.doc

Per amor di patria l'allora Min. Moratti si oppose fortemente al commissariamento. Adesso il provvedimento di nomina di Maiani in corso di registrazione presso la Corte dei Conti dove pendente un esposto di un altro candidato, il Prof.Enzo Boschi, contemporaneamente un altro candidato il Prof. Angelo Guarino ha inoltrato il 14 febbraio 2008 un ricorso al Tar e la prossima udienza sar il 19 marzo. Tutti mi hanno svergognato tranne il quotidiano Libero dicendo che sono una ballerina che sparla di scienza. Ma ho detto il vero. Di fronte abbiamo Maiani, un gran figlio di una ballerina che fa la scienza. Ma dice il falso. I nostri soldi della scienza sono pochi, che almeno vengono spesi bene da persone perbene. On. Gabriella Carlucci