Dossier Brogli Elettorali 2006

Uzumaki Contestualizzare Le Bestemmie

Su stimolo di molti frequentatori del nostro blog, ci siamo messi ad analizzare in lungo ed in largo l'andamento a dir poco strano dello spoglio elettorale, e abbiamo messo su un bel numero di informazioni ed evidenziato un bel pò di stranezze. Ve ne forniamo un campionario, affinché valutiate l'opportunità di aprire un contenzioso sull'andamento dello spoglio elettronico, nel quale si annidano, a parere di molti, misteri alquanto strani. Vorremmo infatti che, dopo che al Centro-Destra stato permesso di parlare di brogli fatti dall'Unione, si ristabilisse la verità: chi ha imbrogliato chi? Sappiamo bene che la cosa non avrà risultati pratici, perché la legge-porcata assegna comunque 340 deputati al vincitore, a prescindere dal numero di voti validi ottenuti. Ciononostante, come gente di sinistra che ha buttato il sangue per sostenere l'Unione, vorremmo che fosse ristabilito l'onore della nostra parte politica, e che fossero smascherati gli imbroglioni veri. Inoltre, i numeri potrebbero cambiare, anche in maniera significativa, al Senato. Sarebbe opportuno che alcuni partiti dell'Unione promuovessero una verifica manuale in alcuni seggi campione nei quali si sono usate le chiavette USB, per poi eventualmente presentare un ricorso valido in tutte le regioni interessate, qualora si consolidassero sospetti di comportamenti poco limpidi.

www.iltafano.blog.kataweb.it Caro Antonio Tafano,vogliamo diventare per favore tutti uno sciame di tafani e cominciare a ronzare, non intorno alla m... della destra, ma intorno ai cadaveri mummificati della sinistra, che non si muove a denunciare i brogli, sicuramente esistiti, emessi in atto da parte della destra? C'è qualcuno (non è purtroppo il mio campo), che da matematico-informatico possa formulare una lettera in grado di dimostrare logicamente quanto sicuramente accaduto, sulla base delle proiezioni, della storia delle chiavette USB, ecc., così che possiamo inviarla in giro e fare una raccolta di firme, questa sì, plausibile? grazie, Giusi "inizio a raccogliere l'invito di Giusi; ho ricostruito, sulla base dei miei appunti della "notte dello spoglio", integrati da interpolazioni laddove mancanti, i dati dei voti conquistati da ognuno degli schieramenti per ogni decile di seggi scrutinati (dati del Viminale). Ogni decile corrisponde grosso modo a 6000 seggi. I dati si riferiscono alla Camera,ma l'andamento identico per il Senato. Alla Camera, l'Unione parte forte, con 9 punti di distacco sulla CdL. Decile dopo decile, con regolarità cronometrica, i voti dell'Unione calano, e quelli della CdL crescono, fin quasi ad operare il sorpasso al fotofinish. C'è una spiegazione logica? No. Non c'è; l'unica spiegazione statistica sarebbe che, per un puro scherzo del destino, si sia iniziato a scrutinare tutte e solo le regioni rosse, per finire con lo scrutinio di tutte e solo le regioni azzurre. Ma così non stato, perché le chiusure dei seggi arrivavano,in modo abbastanza randomico, da tutta Italia. Quindi, ci deve essere una variabile "intelligente" nei 12 milioni di voti registrati per via informatica dalla società del figliolo di Pisanu, il quale, fra l'altro, ha passato la notte non al Viminale, ma coi suoi compari, in via dell'Anima: chiedo ai lettori "informatici" del blog, sulla falsariga diquanto ha iniziato a fare Charly Brown, di stendere una spiegazione " aprova di politico" dei possibili brogli e dei brogli possibili. Chiedo achi sa di statistica pi di me, di voler integrare le mie modeste considerazioni. Lo scopo del tutto quello di preparare un piccolo dossier dainviare ai politici del CS ed alle istituzioni, affinch vogliano, mentre Calderoli si inventa delle idiozie, e mentre Tremaglia vorrebbe rigiocare la partita "estero" perché la stessa non finita come lui auspicava, iniziare (o quantomeno minacciare) la partita vera, che quella del controllo manuale del voto registrato con le famigerate chiavette gestite da co.co.pro assunti all'ultimo momento da non si sa chi, col minimo possibile di trasparenza" Chi può e vuole, dia una mano.Tafanus

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Il grafico indica, con sufficiente approssimazione, la distribuzione dei voti ai due schieramenti a partire dai primi 6000 seggi scrutinati, per finire agli ultimi 6000. Nei primi 6000, lo spoglio dice: Unione 54%, CdL 45%; com'è possibile che SISTEMATICAMENTE, decile dopo decile, le percentuali dell'Unione peggiorino sempre, fino ad invertirsi, a partire da metà spoglio??? Perché alcune regioni "in bilico" molto grandi, che erano state scelte per l'adozione dello scrutinio elettronico, hanno esaurito lo spoglio del Senato con enorme ritardo, quando alcune regioni "manuali" avevano già quasi esaurito anche lo spoglio del voto per la Camera? Come mai in queste regioni, dove pochi mesi fa l'Unione aveva stravinto, ha vinto la CdL?

"La notte del 10 aprile sono successe cose molto strane"

Crespi, l'ex sondaggista di Berlusconi, si chiede dove sono finiti i voti dei Ds: "Non voglio parlare di brogli. Ma perché tutti i sondaggisti hanno sbagliato solo le previsioni della Quercia? E perché il voto elettronico stato sperimentato proprio nelle regioni in bilico?"

Sondaggi ed exit poll sballati, sballatissimi. Ma solo per un dato, quello dei Ds. Ciò i risultati di queste elezioni confermano, zero virgola più o meno, le percentuali fornite dalle inchieste prima del voto e degli exit poll. Ma non quelle del partito di Fassino, che era dato sopra il 20-21% e che invece crollato al 17,5%. Che cosa successo? Lo abbiamo chiesto a Luigi Crespi, che divenne famoso come sondaggista di Berlusconi. E' lui che ha ideato il contratto per gli italiani e il tormentone "Meno tasse per tutti" nella campagna forzista del 2001. Ora dopo qualche guaio giudiziario - coinvolto in un processo per bancarotta fraudolenta - e il divorzio dal leader di Forza Italia lo ritroviamo con tanti dubbi. E ripete: "E' strano, proprio strano". Cos'è strano? Siamo di fronte ad una impressionante differenza tra i sondaggi e i risultati circa la performance dei Ds. Tutti gli altri partiti hanno raggiunto il risultato che tutti i sondaggisti e gli exit poll avevano indicato: il mezzo flop della Rosa nel Pugno e il balzo di Rifondazione, tanto per fare un esempio. Ma i Ds erano sopra il 20% e sono finiti sotto. La gente potrebbe aver cambiato idea. Certo, ma strano il fatto che anche gli exit poll confermassero i sondaggi.

Prodi dice che gli elettori di Berlusconi sono come gli antichi elettori della Dc: lo votano ma poi si vergognano a dirlo. La convince? No. perché se mi vergogno di essere un elettore di Forza Italia al massimo dico che ho votato Udc, oppure An. Mica dico che voto Ds. Posso anche pensare che quei votanti di destra stavano tutti nascosti tra gli indecisi, ma dobbiamo anche dire che i risultati di Forza Italia confermano i sondaggi, non ci sono stati spostamenti dell'ultima ora. Dove sono finiti gli elettori dei Ds? Dove sono finiti? Non riesco a darmi nessuna spiegazione. E' una bizzarria. Abbiamo tutti sbagliato campione? Eppure era lo stesso che abbiamo utilizzato per le europee e le regionali, dove avevamo azzeccato. Qui stiamo parlando di un errore selettivo, mai verificato nella storia dei sondaggi. Ci siamo sentiti tutti presi in giro. Quali sono le ipotesi? Forza Italia dal 2001 a oggi ha perso 1 milione e 800mila voti, la grande maggioranza dei quali andato sicuramente a Casini e - pochi - a Fini. Ma qui stiamo parlando di elettori di centrodestra. Non credo che un simpatizzante dei Ds cambi schieramento. Forse alcuni indecisi hanno pensato che per mandare a casa Berlusconi potevano anche votare Casini e Fini, invece di Prodi. Ma strano. Lei continua a ripetere che tutto le sembra strano. Non starà pensando a brogli? Non mi permetterei mai di inficiare un risultato come quello delle elezioni politiche. Ma sono tante le domande che mi frullano nel cervello in questi giorni, e voglio trovare una risposta. Perché, tra l'altro, si sperimentato il voto elettronico proprio nelle regioni pi grandi come il Lazio, la Campania, la Puglia e altre? Sta parlando delle regioni in bilico? Esatto. perché proprio l? Senza contare che nello stesso tempo si sperimenta una nuova legge elettorale. E' una questione che mi ha molto infastidito. Ma i sondaggi americani sventolati da Berlusconi erano giusti, no? Sì, ci hanno azzeccato. Ecco perché a breve io e altri sondaggisti italiani prenderemo l'aereo per la Florida. Andiamo a imparare come si fa un sondaggio. Lo dico seriamente, nella vita occorre essere seri. Qual il suo rapporto con Berlusconi? Nessuno, e non intendo averne. Sono coinvolto in una spiacevole vicenda giudiziaria di cui preferisco non parlare. Ma grazie alle dichiarazioni di Fiorani alla magistratura appare chiaro che io non appartengo a quei giri. Ha parlato con gli altri sondaggisti? Certo. Siamo tutti disperati. Vogliamo capire dove abbiamo sbagliato, anche in vista di future elezioni. Pensiamo che magari abbiano influito fattori esterni ai sondaggi, come l'alta drammatizzazione della campagna elettorale, condotta a colpi di scena, ingiurie e un massiccio impiego dei media. E su fattori esterni meno legali? Non li riesco nemmeno ad immaginare. La prova del nove la fornirà il maestro di noi sondaggisti, Draghi, quando metterà a confronto gli exit poll di alcuni seggi-fortezza dei Ds e i dati forniti dal Viminale su quei seggi. Stiamo mettendo in dubbio il Viminale? Voglio portare un altro esempio. La notte del 10 ad un certo punto il numero totale dei seggi italiani forniti dal Viminale erano 8 di meno. Poi, dopo qualche minuto, sono tornati quelli di prima. Significa che quel sistema era accessibile. Non può essere stato un piccolo errore umano, magari di un tecnico? Non lo so. Dico solo che sono successe tante cose strane, quella notte.

di Laura Eduati, Liberazione 13-04-2006

IPOTESI(da Luigi)

brunik.altervista.org/20040611210148.html Exit Poll e proiezioni, l'esercito Nexus Punto.com, 11 giugno 2004 Il consorzio controllato da Allaxia titolare del post-voto sia in Rai che a Mediaset. Ecco i numeri OGGI SI CHIUDE LA CAMPAGNA ELETTORALE per le Europee e le Amministrative. Sabato e domenica si volta e poi... spazio a exit poll e alle proiezioni. Sia per la Rai che per Mediaset sare Amministrative. Sabato e domenica si volta e poi... spazio a exit poll e alle proiezioni. Sia per la Rai che per Mediaset sarà il consorzio Nexus a fornire questi dati. Nexus, raggruppamento temporaneo di impresa dei rami d'azienda Datamedia e Cirm, entrati di recente a farparte di Allaxia, anche quest'anno chiamato a seguire il monitoraggio dei risultati elettorali. Lo staff di Ricerca: Il Team Direzionale Le attività di monitoraggio dei risultati elettorali saranno coordinate da un board di professionisti composto da: Fabrizio Masia - Direttore Datamedia/Cirm (che illustrerà i dati durante i collegamenti Televisivi); Paolo Sari - Presidente Area Social & Market Research Allaxia; Beatrice Paraboschi - Condirettore Datamedia/Cir Luigi Fabbris - Ordinario di Indagini Campionarie e Sondaggi Demoscopici (Padova - Facoltà di Statistica); Rossella Ceccantini - Direttore Progettisti interdisciplinari ISPO-Allaxia.

Exit poll: le metodologie impiegate

L'Exit Poll un sondaggio realizzato all'uscita dei seggi elettorali (scuole e/o uffici preposti). L'intervistatore chiede agli elettori che hanno appena votato di replicare, in segreto, il voto appena espresso all'interno di un fac-simile della scheda elettorale da riporre in un'apposita urna. Gli elettori che hanno appena votato sono contattati seguendo un semplice ma importantissimo principio: quello dell'intervallo prefissato (una persona ogni cinque), che garantisce la casualità del campione. I dati riportati dagli intervistati nei fac-simile di scheda sono comunicati dagli intervistatori tramite telefono alla sede operativa di Nexus secondo intervalli prestabiliti (generalmente ogni due ore). Giunti in sede i dati sono opportunamente elaborati per la consegna dei risultati finali. I risultati finali degli exit poll vengono comunicati istantaneamente al momento della chiusura dei seggi. I dati vengono tradizionalmente forniti all'interno di "forchette", che definiscono il campo pi probabile di esistenza del dato (ad es. 52-54%). L'ampiezza delle forchette varia a seconda del grado di incertezza che grava sul dato, ma non mai superiore ai + 2 punti percentuali.

Proiezioni: le metodologie impiegate

Le proiezioni, a differenza degli exit poll, non sono un sondaggio. Esse si basano su una estrapolazione di risultati reali, tratti da sezioni campionarie, riportati all'universo delle sezioni di riferimento. Per cui nella fase pre-elettorale e negli Exit poll si parla di "voto di paglia" mentre per le proiezioni elettorali si parla di "voto di pietra". I rilevatori si presentano alla sezione loro assegnata circa mezz'ora prima della chiusura dei seggi in modo da poter rilevare il numero degli iscritti e degli elettori che hanno votato fino a quel momento, con l'apposito modulo di rilevazione dello spoglio. Al termine dello spoglio il rilevatore comunica alla sede operativa tre tipi di dati: il numero degli elettori iscritti e dei votanti effettivi; il numero delle schede bianche e nulle; il numero dei voti validi ottenuti da ciascuna lista e/o candidato. I dati, giunti in sede, vengono trattati secondo consolidate tecniche statistiche, per fornire i risultati finali, tradizionalmente espressi in valori percentuali ad un decimale (ad es. 53,6%). I dati delle proiezioni elettorali possono essere forniti dal momento della disponibilità dei dati relativi al 5% delle sezioni scrutinate in quanto la soglia di errore associata non superiore al + 5%. A partire dal 15% delle sezioni scrutinate i dati assumono maggiore stabilità avendo associato un intervallo di confidenza mediamente inferiore al + 3%. La soglia massima di errore tollerata con il 100% delle sezioni scrutinate pari a + 1,5%. I numeri il 100% delle sezioni scrutinate pari a + 1,5%.

I numeri della macchina operativa

26 professionisti che coordineranno le operazioni; 120 le postazioni telefoniche necessarie al "rientro" telefonico dei dati dal territorio; 5 i seggi campionati per gli exit poll; 2000 circa le ore necessarie al rientro telefonico dei dati; 2.280 le sezioni campionate per le proiezioni; 3.000 circa gli operatori di field coinvolti (rilevatori e supervisori); 38.000 le interviste previste per gli exit poll; 300.000 circa le persone contattate per gli exit poll.

Bene, ora mi spiegate:

Una nota a margine, ma non troppo: mi hanno detto che per fare il chiavettista USB per le elezioni bisognava avere un diploma. E va bene. Poi l'ADECCO (s', l'Adecco, proprio lei!) ha fatto un corso di qualche ora (GRATIS!) per abilitare gli aspiranti all'uso dei potenti mezzi che la tecnologia moderna ci offre... e poi la ciliegina sulla torta: ha raccomandato ai chiavettisti di NON alterare i voti. Sai, una cosa qualunque, no? Cio, se i voti registrati nello scrutinio elettronico fossero stati diversi da quelli ufficiali scritti su verbali cartacei, i primi avrebbero dovuto adeguarsi ai secondi. E grazie al ca*! Immagino che questo sia accaduto ampiamente, e immagino quindi che i dati, come volevano farci credere, non fossero in "sola lettura", ma anche in riscrittura. Alla faccia di chi diceva che il voto era ULTRA sicuro, che non si poteva accedere al sistema, che le chiavette erano blindate... Chiunque avrebbe potuto accedere alle chiavette, dare un risultato per un altro... Quello che mi chiedo : ma se il valore dello scrutinio informatico NON affatto legale, cui prodest? Oltre al figliolo di Pisanu, ovviamente...

Ancora: sul forum di Indymedia alcuni matematici di buona volontà sta(va)(n)no elaborando i dati dello spoglio delle ultime schede pervenute al Viminale. C'è da impazzire dalla vergogna! Ecco qui il link. Luigi Cari amici

Nelle ultime elezioni c'è qualcosa di poco chiaro. Berlusconi invoca i brogli elettorali ben sapendo che li ha fatti proprio lui!

Ecco come potrebbe essere andata:

Somma i seguenti punti e fai 2+2

E soprattutto Vedi e scarica il filmato

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=8annirubati&tipo=testo

1) I risultati degli scrutini delle schede elettorali nel corso dello spoglio divergono dagli exit pool e dalle proiezioni dei sondaggisti contrariamente alle leggi statistiche e quanto avvenuto in tutte le altre elezioni. Stranamente questo si verificato nelle ultme elezioni in America (x Bush), in Germania e guarda caso anche qui in Italia!

2) Le società che si occupano della elaborazione informatica della raccolta dati delle schede scrutinate sono state scelte dalla destra senza gara di appalto e sono piene di amici e parenti del presidente del consiglio e del ministro dell'interno.

3) Ci sono documentazioni che in Florida e nell'Ohio sia stato adoperato un software che installato nei computer usati per il conteggio delle schede elettorali riporti in parità o in leggerissima differenza i risultati degli scrutini , alla fine basta produrre una leggera differenza a favore di una parte ed il gioco fatto.

4) I risultati delle votazioni degli italiani all'estero sono contrariamente alle aspettative della destra a favore della sinistra! In questo caso la differenza di cui al precedente punto dovevano essere i voti giunti dall'estero, coltivati da Mirko Tremaglia (vedi articolo: "Su sei seggi al Senato degli italiani all'estero, quattro ce li prendiamo noi".- Mirko Tremaglia, An, La Stampa, 9 aprile 2006. ) e tenuti al sicuro nei capannoni della protezione civile a Castel Nuovo di porto (perché hanno lasciato il loro scrutinio all'ultimo?).

5) Verso la fine dello scrutinio si inverte la tendenza dell'aumento dei voti della destra (la forbice che diminuisce), la sinistra risale in leggero vantaggio e Vince ! I risultati delle votazioni all'estero si ritorcono contro la destra e danno il colpo finale.

In allegato qualche riferimento http://wpop13.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi/ ultimodono.pdf?ID=IsyoVNnMmRaBlqwUk8YZf61c8RSYV6jA19gkPq2trxqJHU8jvIqUP&ActView=1&RFolder=aW5ib3g=&msgID=444&Body=2&filename=ultimodono.pdf

http://wpop13.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi/riferimenti.pdf?ID=IsyoVNnMmRaBlqwUk8YZf61c8RSYV6jA19gkPq2trxqJHU8jvIqUP&ActView=1&RFolder=aW5ib3g=&msgID=444&Body=3&filename=riferimenti.pdf

pare quindi che esista un software che installato nei computer usati per il conteggio delle schede elettorali riporti in parità o in leggerissima differenza i risultati degli scrutini , alla fine basta produrre una leggera differenza a favore di una parte ed il gioco è fatto. In questo caso la differenza (tenuta in serbo dalla destra) dovevano essere i voti giunti dall'estero, coltivati da Mirko Tremaglia e tenuti al sicuro nei capannoni della protezione civile a Castel Nuovo di porto Ora ecco la sorpresa: i risultati del voto degli italiani all'estero sono inaspettatamente a favore della sinistra!

Il mio amico Paolo Proietti ha l'intuizione geniale, mette insieme tutti questi indizi e scrive un racconto di "fantapolitica" che intitola "l'ultimo dono di Bush" ma stranamente tutto somiglia alla realtà e tantissimi si mettono in agitazione .... come finirà?

Ma ecco qui di seguito e in allegato il racconto (di pura immaginazione) scritto dal mio amico Paolo Proietti (email:paoloproietti2003@libero.it)

L'Ultimo dono di Bush

Davanti al televisore del suo studio Silvio stava gongolando. Il regalo dell'amico George stava funzionando alla perfezione.

Un trucco semplice. E geniale. Così semplice e così geniale che gli esperti informatici del Botteghino non sapevano neppure da che parte cominciare. Mancavano da scrutinare poche centinaia di seggi e il vantaggio dell'Unione alla Camera si stava assottigliando: 50.000 voti..45.000.30.000.. perfetto!

Improvvisamente l'unto del Signore proruppe in una bestemmia irrepetibile. -"...cazzo! cazzo!!! Cazzo speriamo che non se n'accorgano..imbecilli! chiamatemi Marcello.. E quel deficiente di Pisanu."-. L'avvilito direttore di Nexus aveva appena finito di commentare "l'ultima proiezione su dati reali": "Non capisco.non mai successo..secondo i dati in nostro possesso entrambi gli schieramenti sono accreditati al 49,8 per cento... sembra impossibile!"- E infatti impossibile. Ma non nella realtà virtuale. E di questo si era trattato di elezioni virtuali. Stava andando tutto cos bene, bastava "sporcare" un po' i risultati, e invece quel dato , di una perfezione assoluta . Nello stesso momento, nella sede dei DS , C.B. si era alzato di scatto dal suo computer : " Ho capito.ho capito come hanno fatto. Cristo! E' così semplice, come abbiamo fatto a non arrivarci prima.." Dopo 10 minuti Romano Prodi si presentava sul palco del suo Tir giallo limone, a Piazza dei SS: Apostoli. -".Ancora non si hanno i risultati definitivi. molto strano chiederemo chiarimenti al ministro Pisanu.. vogliamo capire cosa sta succedendo"- E' finita. Silvio comincia a sudare. Quando è nervoso gli sudano le mani. Il Viminale continua a sciorinare cifre e l'Unione a perdere voti. Ma ecco tocca che tocca a Fassino. "Secondo i dati in nostro possesso la coalizione di centro-sinistra ha vinto. Siamo maggioranza nel Paese." Ma di quali dati parla? Ormai tutti sanno che al senato ha vinto, seppur di poco la casa della Libertà e con 150 seggi ancora da scrutinare il vantaggio dei prodiani di soli 20.000 voti e sta ancora scendendo. Perfino Angius, a "Porta a Porta", cade dalle nuvole e si attacca al cellulare.. Ma Fassino non parla di voti. Lancia un messaggio al Ministro dell'Interno. Lo scrutinio si arresta inspiegabilmente. Pisanu va da Berlusconi: "E' finita, presidente." La "forchetta " trai voti del centrosinistra e quelli del centrodestra ricomincia ad allargarsi per la prima volta dal pomeriggio. Incomincia a spargersi la voce che gli italiani all'estero hanno votato incredibilmente in massa per Prodi. Poco prima dell'Alba, appena viene data la notizia della vittoria, risicata ma certa, del centrosinistra sia alla Camera che al Senato, Pisanu mantiene la parola data a Fassino e chiama il capo della polizia: alle 6,30 viene arrestato Bernando Provengano (Contributo di Paolo Proietti) vorrei tanto aiutarti ma penso che per poter fare una verifica iniziale servirebbero copie dei verbali delle sezioni che qualche rappresentante di lista dovrebbe avere. poi dovremmo tracciare i dati elettronici per verificare se i dati partivano e arrivavano in modo consistente senza alterazioni. Devo dire che tutto il sistema elettronico cosi' come viene descritto e' innanzitutto obsoleto. basti pensare che con un portale web e dei protocolli di sicurezza il presidente di seggio avrebbe potutto inserire i dati senza bisogno di intermediari che anche dal punto di vista legale non si sa che 'abilitazione' abbiano. Io sono convintissimo che l'aggiustamento ci sia stato e credo di sapere anche dove abbiano preso l'idea (giusto uno degli esempihttp://www.itportal.it/news/ default.asp?c=attualit%C3%A0&in=10560) . Dovresti provare a chiedere se ci sono bloggers che hanno i verbali o appunti delle sezioni con scrutinio elettronico. cosi potremmo partire da li. Non so se l'hai letto ma anche Crespi la pensa come noi... link Ciao Gaetano che in queste elezioni " qualcosa di strano" ci sia non solo una mia impressione, per fortuna. A mia memoria, ho 53 anni, la prima volta che gli EXIT POLL manchino cos clamorosamente il bersaglio....non la bevo poi sul fatto che gli elettori del centro destra si " vergognino" di dichiararlo (caso mai mi risulta il contrario!), quindi perché non indagare meglio come si sono svolte le operazioni di spoglio e di conteggio dei voti soprattutto con il sistema dello scrutinio elettronico? Una considerazione finale: il centrosinistra deve smetterla di essere AL DI SOPRA se non vuole finire AL DI SOTTO..... Rita Caro Antonio, a proposito di (presunti) brogli elettorali da parte del Centrodestra voglio dare il mio modesto contributo su come potrebbero essere andate le cose nel computo dei voti. Ipotizziamo una situazione del genere: Votanti= 100 (numero ovviamente di comodo) Conteggio manuale nei seggi: Cdl= 47 Unione= 52 Altri= 1 Totale= 100 A) I dati rispecchiano i sondaggi a 15 giorni dalle elezioni (poi per legge non pi diffusi) B) I dati rispecchiano i primi due exit poll diramati da tutte le emittenti Tv. Da questo momento le cose cambiano! Riprendiamo il conteggio. Voti manuali 100, arrivati al Viminale 100. Qui inizia il controllo elettronico e si inserisce la "chiavetta": Cdl: Voti 47 x 1,07 - arrotondamento= 50 Unione= 100 - 50 (Cdl) - 1 (Altri) = 49 Altri= 100 - 99 (Cdl+Unione) = 1 Totale (ovviamente)= 100 Opl il gioco fatto! Qualsiasi programmatore alle prime armi potrebbe aver combinato il pasticcio e così si spiegherebbero certi ribaltamenti che ci sono stati in Piemonte, nel Lazio, in Friuli V.G. che erano stati conquistati dal Centro Sinistra. C'è abbastanza da riflettere Saluti Aldo Donato Per te e per Charly e da pubblicare dove volete Sono cresciuto in Svezia dove i voti alle elezioni vengono contati in pubblico e in TV pi o meno come faceva il Corriere con i dati che riceveva. Allo stesso modo che si usa per lo sci mezzofondo o il pattinaggio in velodromo. Dove si parte singolarmente ( o a coppie ) e poi si calcola giro per giro, km per km. Dunque, anche senza essere un genio di statistica e di calcoli ci sono abituato. La notte dello spoglio ho notato subito questa tendenza - il concorrente P aveva un vantaggio sul concorrente B che sembrava assottigliarsi gradualmente - come se il concorrente B avesse una marcia in pi, o che prendesse continuamente piccole dosi di qualcosa che lo faceva andare pi forte del concorrente A. A un certo punto - visto che ci sono abituato ho perfino notato che queste piccole dosi non sarebbero bastate. Quando mancavano 10mila sedi. E difatti stato cos. Quanti voti "droga" hanno inserito nel sistema? Mezzo milione? Un milione? Non sono bastati. Io comunque alla OSCE gli ho gi scritto. Non su quanto sopra ma sul semplice fatto che Pisani padre ha fatto controllare i voti elettronici in tre regioni in bilico dall'impresa di... Pisanu figlio. Penso che quelli della OSCE faranno qualche domanda a Pisanu padre nei prossimi giorni. E poi si potrebbe segnalare queste "strane coincidenze" che molti hanno notato. Salutoni dalla Svezia Pierangelo Sassola aggiungiamo alla tesi due questioni importanti: 1) come mai solo la Nexus e' stata scelta (o forse imposta) a tutte le TV ??? io penso sia piu' facile far passare gli exit-poll di una sola azienda come sbagliati mentre anche altri exit poll di altre societa', pur basati su metodologie diverse e campioni differenti, fornivano le stesse indicazioni di Nexus 2) come mai l'immarcescibile e sordo popolo di ignavi che vota scheda bianca si sarebbe ravveduto e improvvisamente avrebbe scelto proprio la cdl????? Pisanu indica un calo del 60% dei voti nulli (e questo si giustifica con la semplificazione del voto) e indica un 66% di schede bianche in meno..... (bah! mistero della fede!) ppp Caro Antonio, ti rispondo, essendo un informatico, alla tua richiesta di aiuto in questo campo per valutare l'esito delle elezioni. logico e lampante che se i dati sono stati trasferiti tramite chiavette USB, ovvero tramite un supporto privo di una qualsiasi protezione, chiunque avrebbe potuto manomettere e SOSTITUIRE completamente i risultati, bastava sapere sotto quale forma dovessero arrivare al Viminale. Non ci vuole un informatico per capirci. Se tu riuscissi a fornirmi informazioni delle modalità di trasferimento dei dati (magari contattando chi ha presenziato agli scrutini dei voti) ti potrei dare indicazioni pi precise, ma fino ad allora parliamo di qualcosa di non dimostrabile tramite la matematica (la statistica non una scienza perfetta, mentre la realtà ci insegna che tutto pu succedere - anche se in questo caso veramente inverosimile quanto successo). Bisognerebbe sapere in che forma i dati sono stati elaborati (tramite un database? tramite un foglio di excel?? o tramite il blocco note, conoscendo i soggetti e considerando che si sono utilizzate chiavette USB???), CHI ha inserito i dati, e come questi dati sono poi stati rielaborati una volta pervenuti (anche qui, c'era un database o un programma che creava le proiezioni e statistiche? Chi era addetto all'elaborazione?) Tanto per farti un esempio, per un programmatore nemmeno avanzato (come me), molto semplice creare un programma in grado di manipolare in maniera occulta una mole di dati (pi grande , pi semplice) alterandone i valori (l'ho fatto io stesso su dei contatori per siti internet, dei contatori che sistematicamente col passare dei minuti aggiungevano visitatori inesistenti); ti basta sapere a quale numero devi arrivare, ed il gioco fatto. Anche per questo ritengo pi che fondata l'ipotesi che il piano della CDL non sia andato a buon fine a causa della sottovalutazione dei voti REALI andati al centrosinistra. Un'ultima nota, tu (o qualcun altro) sostieni che con il maggioritario questo trucco non sarebbe stato attuabile, io purtroppo non me ne intendo di sistema elettorale, mi chiariresti questo punto così magari ti confermo l'ipotesi? A tua disposizione, Emanuele

Caro Tafanus, da anni mi occupo di programmazione nei piu svariati campi soprattutto di device drivers visto che ritengo di essere tra i rarissimi pragrammatori in linguaggio assembler ma non disdegno il C++ ne altri linguaggi superiori, tutt'altro. Ma non sono qui per parlare di programmazione quanto piuttosto di questo giochino delle migliaia di chiavette usb che avrebbero dovuto contenere i risultati elettorali delle 4 regioni campione. Gia' quando saputa questa notizia ne abbiamo parlato con mio figlio (ha 27 anni e dovrebbe laurearsi tra poco in ingegneria) e ci siamo detti una frase emblematica:"Ma sono idioti quelli della sinistra a consentirgli queste cose? Meno male che e' solo sperimentale e che valgono i voti cartacei....". Quando a pochi giorni dalle elezioni abbiamo saputo del fatto che avrebbero avuto valore salvo contestazioni che avrebbero portato a ricontare le schede ma che avrebbero richiesto 6 mesi.... allora ci siamo detti: "speriamo che IL PROGRMMA per la raccolta delle schede e del voto elettronico sia controllato continuamente da gente preparata e che nelle sezioni ci mettano come "rappresentanti di lista" gente con le palle in informatica, perche' per quanto bravi..... e' difficilissimo controllare un tale programma. E poi.... quante saranno le sezioni in cui si votera' cosi? E ci sara' cosi tanta gente preparata in informatica che riesca a seguire e controllare in contraddittorio questo tipo di voto garantendone al tempo stesso la sua segretezza e la sua correttezza?" E per chiudere..... poco prima del travaso nel cervellone centrale chi ci garantisce che siano usate le chiavette giuste e non chiavette taroccate e preparate ad hoc precedentemente o durante la fase di trasferimento dei dati? CHI della sinistra era presente come contraddittorio durante queste delicate fasi di "programmazione - esecuzione - trasferimento e raccolta dei voti?" E' stato richiesto alle altre formazioni politiche di certificare quel/quei programmi e chi lo ha controllato? Rispondetevi a queste domande e se una sola di esse non ha una risposta positiva allora vi dico che e' non solo possibile ma FACILISSIMO fare il giochino delle tre carte e manipolare tutti i voti che si vuole. Naturalmente posso dimostrare come sia possibile ottenere cio' che si vuole con poche righe di codice e persino come sia possibile "criptare" questo codice e renderlo quasi impossibile da individuare persino nel programma sorgente. P.S.: il mio biglietto da visita sta qui: http://vitinus.splinder.com (Se avete linux scaricatevi il programma e leggetevi l'help, ci troverete cose interessanti).

Caro Tafanus, i dubbi su come i risultati del voto possano essere stati alterati con il voto elettronico in Piemonte, Lazio, Puglia e un'altra regione che non mi ricordo, mi ha tenuto sveglia stanotte (ho letto l'e-mail al mio ritorno al lavoro). L'ipotesi non delle pi carine. Sarebbe un salto qualitativo piuttosto grosso rispetto alle 100.000 lire per voto a Napoli e altre cose simili in Calabria e Sicilia. Spiegerebbe anche molte cose misteriose compresa la sicurezza del nostro che i risultati DOVEVANO CAMBIARE. Mi sono per ricordata, dai tempi in cui facevo la scrutatrice, che uno dei compiti dei rappresentanti di lista dell'allora PCI era quello di comunicare i risultati seggio per seggio appena lo scrutino era finito. Credo che questa prassi i DS l'abbiano mantenuta, tanto vero che sapevano con 3 o 4 ore di anticipo che la Camera era andata bene anche se per un soffio. Non avrebbero potuto saperlo se i dati sul voto, ottenuti seggio per seggio, fosse stato alterato al Ministero dell'Interno.Che ne pensi?ciao Fiorella Bacheche Il contributo di Diego Lazzar, tratto dal blog asfalto bagnato Il voto degli italiani all'estero: una proposta di analisi Lorenzo tratto dahttp://asfalto_bagnato.blog.tiscali.it/pv2544063/ - 20/04/ 2006 Il risultato principale che emerge dalle ultime elezioni politiche la sostanziale parità dei due schieramenti. In controtendenza, come stato fatto notare, l'esito delle votazioni degli italiani residenti all'estero che ha decretato una netta vittoria del centro sinistra a discapito della Casa delle Libertà. Se ci dovessimo chiedere quali potrebbero essere le ragioni dietro un risultato cos anomalo (se paragonato a quello nazionale) probabilmente dovremmo prendere in considerazione una serie di fattori che non potrebbero prescindere dalla storia individuale di ciascun paese ospite, dai flussi immigratori recenti o passati e da considerazioni di carattere sociologico proprie di ciascuna comunità italiana all'estero: un lavoro decisamente impegnativo. Nell'immediato mi sembra di poter individuare tra i fattori che contribuiscono a spiegare il diverso esito elettorale, il grado di libert d'informazione del paese ospitante. Passando in rassegna i dati (praticamente definitivi) forniti dal Ministero degli Interni sembra infatti potersi stabilire una correlazione tra il grado di libertà di espressione (fa riferimento il rapporto 2005 di Reporter Sans Frontieres) dello stato estero ospitante e le preferenze di voto emerse. Pur con le dovute eccezioni si nota una generale tendenza che porta gli italiani residenti in paesi con un elevato grado di libertà d'informazione a orientare la loro preferenza verso lo schieramento di sinistra piuttosto che verso la destra. La tendenza sembra gradualmente invertirsi allo scemare del grado di libertà d'informazione del paese ospite. EUROPA (totale voti 525.730) In Europa l'Unione ha ottenuto il 52,871% a cui si deve aggiungere il 5,213% dell'Italia dei Valori e il 0,723% dell'UDEUR per un totale di 58,807%. I votanti risultano frammentati tra diversi paesi europei anche se, nell'ordine, Svizzera, Germania, Francia, Belgio, Regno Unito, Spagna ne raccolgono il maggior numero. Da notare che in alcuni paesi si sono avuti un numero di voti nell'ordine della decina o di poche centinaia, pertanto non li prender in considerazione sia per il limitato peso nell'assegnazione finale dei seggi sia per l'esiguità del campione che non consente di trarre conclusioni convincenti.

Il limite (arbitrario) sarà fissato ad almeno 1000 voti. Tenendo presente che l'Italia si colloca al 42esimo posto della classifica di Reporter Sans Frontieres ultima tra i paesi dell' Europa Occidentale vediamo di passare in rassegna gli esiti delle votazioni partendo dai paesi in cima alla classifica:

Posizione nella Paese Votanti Risultato Centro Classifica Sinistra 1 Danimarca 1.160 67,586% 1 Irlanda 1.258 64,943% 1 Paesi Bassi 7.333 63,179% 1 Svizzera 1 63.379 62,227%

Tutti questi paesi sono a pari merito in cima alla classifica con il massimo grado di libertà d'informazione. Non ho preso in considerazione Norvegia che per sfiora i mille voti (967 voti) in cui il centro sinistra esce vincitore ma con pochi punti di vantaggio rispetto allo schieramento di destra. L'Islanda stata esclusa per lo scarso numero di votanti (21 appena) e delle Finlandia non sono pervenuti i risultati. Scendendo nella classifica troviamo nell'ordine i seguenti stati appartenenti alla circoscrizione Europa:

Posizione nella Paese Votanti Risultato Centro Classifica Sinistra 9 Slovenia 1.032 71,994% 12 Svezia 1.899 69,14% 16 Austria 4.222 68,663% 18 Belgio 51.472 69,063% 18 Germania 135.443 50,198% 18 Grecia 3.785 65,15% 18 RegnoUnito 38.585 48,263% 30 Francia 76.249 67,003% 40 Spagna 11.742 58.234%

Due sono forse i risultati anomali o fuori dal coro: Germania e Regno Unito. In entrambi lo schieramento di sinistra esce vincitore data la presenza di liste indipendenti che sottraggono voti ad entrambe le due grandi coalizioni. In Germania in centro destra totalizza il 44.599% mentre nel Regno Unito si assesta al 45,211%. Nonostante la sconfitta i margini sono sensibilmente ridotti rispetto alla tendenza generale e in particolare il Regno Unito rappresenta un eccezione. Riguardo alla Spagna che si trova al quarantesimo posto della classifica (2005) e precede di sole due posizioni l'Italia, va fatto notare come tale posto (visti recenti sviluppi) non sia probabilmente aderente alla realtà e non penso di sbagliarmi anticipando il miglioramento di qualche posizione nel rapporto 2006. Per quanto riguarda stati con indice di libertà di espressione inferiore a quello italiano, ne possiamo trovare svariati nella sezione Europa ma solo tre, se non vado errato, superano i 1000 votanti. Nell'ordine Croazia, Serbia e Montenegro, Turchia. Ecco i risultati per questi paesi:

Posizione nella Paese Votanti Risultato Centro _Classifica Sinistra 56 Croazia 4.130 47,481% 65 Serbia e Montenegro 2.337 24,56% 98 Turchia 1.127 29,841%

Se in Croazia, considerando le liste indipendenti non assimilabili a nessuno dei due schieramenti, la destra si afferma con un 47.698% che mantiene il risultato elettorale su un piano di sostanziale equilibrio non altrettanto si pu dire quando si scende ulteriormente nella scala della libert d'informazione. In Serbia e Montenegro Forza Italia da sola ha raccolto il 56,268% delle preferenze. Notevole risultato anche in Turchia dove Forza Italia arriva al 54,835%. Nonostante il buon risultato della destra in Croazia, il vero exploit non tanto rappresentato da Forza Italia quanto dalla lista Tremaglia che raggiunge un ragguardevole 26,319%. Pur con la dovuta cautela va detto che in molti paesi il cui grado di libertà di informazione inferiore a quello italiano, la destra sembra raccogliere il maggior numero di preferenze ma il numero di voti inferiore al migliaio e il campione risulta troppo ristretto per estrapolarne analisi, in generale, convincenti. Tra questi paesi ricordo: Bulgaria (152 voti - 48 posto), Polonia (681 voti - 53 posto), Albania (352 voti - 62 posto), Romania (783 voti - 70 posto). AMERICA SETTENTRIONALE E CENTRALE (totale voti 87.291) Il centro sinistra raccoglie il 38,897% delle preferenze e l'analisi del voto risulta molto pi semplice data la ridotta frammentazione dei voti: i votanti negli Stati Uniti e nel Canada sono complessivamente 81.482: praticamente la quasi totalità. Solo un altro paese supera di poco il migliaio: la Repubblica Domenicana.

Posizione nella Paese Votanti Risultato Centro Classifica Sinistra 21 Canada 35.576 48,122% 44 Stati Uniti 45.906 32,843% 51 Repubblica Domenicana 1.270 24,251%

In Canada si registra una sconfitta di misura della sinistra e una situazione di equilibrio: 48,122% per la sinistra contro un 48,962% per la destra. Scendendo nella classifica, il centro destra si afferma chiaramente negli Stati Uniti e nella Repubblica Domenicana. Anche in questo caso si nota come al diminuire del grado di libertà d'informazione aumentino le preferenze per la destra. AMERICA MERIDIONALE (voti 306.562) L'America meridionale presenta un quadro abbastanza anomalo rispetto alle precedenti sezioni. L'Associazione Italiani Sud America ha ottenuto il 33,526% delle preferenze risultando la prima coalizione del Sud America. Questo ovviamente rende pi difficile l'interpretazione dei risultati spezzando il sostanziale bipolarismo presente nelle altre sezioni. A questo si aggiungano alcune considerazioni peculiari inerenti l'America Latina: gli italiani presenti nella zona sono in prevalenza il risultato di flussi immigratori di un passato non pi molto recente e in quest'ottica il successo della lista indipendente dell'Associazione Italiani Sud America potrebbe anche essere visto come il desiderio di maggior considerazione da parte di un'Italia a volte troppo assente e latitante, in particolare durante il periodo delle dittature che tra gli anni '70 e '80 hanno insanguinato il paese. Il centro sinistra ottiene complessivamente un 29,273% delle preferenze contro un 32,539% del centro destra. Vediamo la ripartizione dei voti:

Posizione nella Paese Votanti Risultato Risultato Centro ClassificaCentroSinistraDestra 46 Uruguay 29.129 27,141% 26.226% 50 Cile 5.260 24,908% 48,99% 59 Argentina167.30729,974%32,028% 63Brasile62.59930,383%26.643% 69Paraguay1.30012.922%39,383% 87Equador1.50042,266%26.732%_ 90Venezuela24.90330.818%42.073% 116Per7.27111,978%53.884% 128Colombia2.80422.61%35.892% L'interpretazione dei risultati lascia ancora intravedere un crescente grado di apprezzamento nei confronti del centro destra allo scemare della libertà dei media ma la tendenza non cos netta e inequivocabile come nelle precedenti sezioni. L'unico minimo comune denominatore sembra essere l'ottimo risultato della lista Associazione Italiani Sud America. La Casa delle Libertà chiude con un buon risultato complessivo ma risente di un certo squilibrio tra le preferenze accordate ai partiti che la compongono. In Per, pur risultando vincente, la lista Tremaglia raccoglie il 35,414% contro circa la metà di Forza Italia. In molti altri paesi (Argentina, Cile, Uruguay, ecc.) l'UDC di Casini raccoglie consensi abbondantemente sopra il 10% (il 16,064% in Cile) mentre in altri si aggira attorno al 2-3%. In Argentina la destra esce vincitrice con un paio di punti di vantaggio ma Forza Italia raccoglie un misero (e decisamente sotto la media) 4,531%. Va considerato il fatto che in Argentina la percentuale d'italiani massiccia (con i suoi 167.307 voti supera la metà del numero totali di votanti del Sud America) e integrata nel territorio da lungo tempo. Durante gli anni della dittatura militare dei generali, anche molti nostri connazionali furono vittime delle epurazioni e il fatto che la loggia massonica P2 (di cui Berlusconi fece parte) appoggiasse il regime argentino può forse spiegare questo risultato in controtendenza. ASIA-AFRICA-OCEANIA-ANTARTIDE (voti 55.401)

Il voto frammentato tra i diversi paesi che compongono la sezione ma solo quattro superano il migliaio di voti a l'Australia da sola raccoglie più della metà dei voti totali. Il centro destra raccoglie il 52,474% delle preferenze e supera di circa 5 punti il centro sinistra con il 47,526% dei voti totali.

Posizione nella Paese Votanti Risultato Centro ClassificaSinistra 31Australia30.91856,035% 31SudAfrica6.36619,195% 47Israele1.38830,907% 125Afghanistan1.54616,235_% 157Iraq2.49018,313% 159 Repubblica PopolareCinese_1.148 58,188% Nonostante il numero di voti rientri nei limiti fissati, eliminerei per diverse ragioni l'Afghanistan, l'Iraq e la Cina. Per quel che riguarda i primi due non mi risultano significativi insediamenti italiani in questi due paesi e presumo che la maggior parte dei voti in questione sia quella dei nostri militari presenti sul territorio che verosimilmente non palano le lingue locali. La loro preferenza di voto ci da un'idea della tendenza elettorale delle nostre truppe all'estero ma non risulta il frutto dell'immagine del nostro paese cos come viene restituita dai media iracheni o afgani. Le nostre truppe non seguono i notiziari o la stampa di questi due paesi e non dovrebbero perci esserne stati influenzati nel loro voto. Gli italiani in Cina, invece, non sono il frutto di immigrazioni passate e la loro una presenza recente sul territorio, collegata all'altrettanto recente sviluppo economico. Anche in questo caso il dato non mi sembra particolarmente significativo: verosimile che gli italiani in Cina abbiano conservato un forte cordone ombelicale con l'Italia e in ogni caso mi pare improbabile che possano essere influenzati, nel loro orientamento politico, dalle informazioni inerenti il nostro paese filtrate dai media locali (complice anche il linguaggio). Rimangono tre stati: L'Australia, Sud Africa e Israele. Il Sud Africa in apparente controtendenza rispetto alla regolarit fin qui notata: stesso grado di libertà dell'Australia ma netta preferenza allo schieramento di destra. L'Australia caratterizzata da una massiccia e storica presenza di italiani sul territorio (il numero dei votanti parla chiaro) e questo si potrebbe facilmente tradurre in una maggiore attenzione mediatica riservata all'Italia. Il punto di vista degli italiani in Australia potrebbe quindi essere stato in parte formato dai media locali pi di quanto il punto di vista degli italiani in Sud Africa sia stato modellato dai rispettivi media. Ciononostante non mi sembra si possa trarre nessuna conclusione significativa data l'esiguità dei dati disponibili. In particolare risulta arduo capire se il Sud Africa possa costituire l'eccezione che conferma la regola o un controesempio significativo alla medesima, almeno circoscritto a questa sezione. Note: Tutti i dati sono stati raccolti dal sito del Ministero degli Interni (cos come pubblicati il 12/04/2006).http://politiche.interno.it/politiche/ La classifica in base al grado di libertà d'informazione a cui si fa riferimento quella di Reporter Sans Frontieres pubblicata sul loro sito (www.rsf.org). I dati presi in considerazione sono relativi alla sola elezione per la camera dei deputati. In generale non ho trovato significative differenze con gli analoghi risultati per il senato Ragazzi, torno sulla questione dei brogli elettronici. Io sono sempre più perplesso e secondo me dobbiamo stare attenti a non cadere in un trappolone tesoci dall'ex casa dei casini. Allora: ieri la cassazione ha in sostanza confermato i nr che gi sapevamo controllando e assegnando in via definitiva i voti contestati provvisoriamente assegnati o contestati e non ancora assegnati. Ricordo che questo lavoro era già stato fatto dalle Corti d'appello controllando ogni singolo verbale di seggio. Sia le CA che la CC hanno dovuto de facto, modificare quella famigerata tabella che chi ha fatto il presidente di seggio conosce bene e che sostanzialmente è fatta così: 1A Elettori aventi diritto 2A Elettori che hanno espresso il voto 3A Voti validi espressi 4A Voti contestati e provvisoriamente assegnati 5A Voti contestati e non assegnati 6A Schede bianche 7A Schede nulle 8A Totale A questa tabella (se la memoria non mi tradisce) collegata un'altra tabella riassuntiva che recita: 1B Voti validi conseguiti dalla lista 1 2B Voti contestati e provvisoriamente assegnati alla lista 1 3B Voti validi conseguiti dalla lista 2 4B Voti contestati e provvisoriamente assegnati alla lista 2 5B Voti contestati non assegnati a nessuna lista 6B Totale Le CA (restiamo su quelle, perché quelle a noi interessano) che fanno? Una cosa molto semplice:

  1. Prendono del schede relative alle 2B, 4B e 5B e le esaminano fisicamente.
  2. Attribuiscono il voto o lo considerano nullo, pi raramente bianco.
  3. Modificano i dati della tabella A e B, i cui totali per non cambiano. Come si pu vedere il meccanismo semplice. Pu darsi che sia cambiato qualche dettaglio ma sostanzialmente il calcolo sempre quello. E adesso arriviamo al nostro caso, quello dei brogli elettronici. Abbiamo due possibilità.
  4. Che i dati delle sezioni sperimentali espressi digitalmente siano utilizzati come sostanziali e si ricorre ai supporti cartacei (metodo classico) solo nel caso di contestazione o di vertenze.
  5. I due sistemi convivono, ma fa testo solo ed esclusivamente il sistema classico. Il Viminale si riserva, in seguito, di verificare l'esatta corrispondenza tra voto classico e elettronico al fine di testare il nuovo sistema. Credo che quello che avvenuto sia il caso 2 e dunque, senza ombra di dubbio le CA hanno utilizzato i verbali cartacei per proclamare i vincitori. Ammettiamo che il Viminale invece, in una crisi di pazzia, abbia fornito i dati dello scrutinio (quelli famigerati che hanno fatto crollare gli exit e le proiezioni) utilizzando i voti scrutinati con il sistema digitale. A questo punto, il lavoro delle CA e della Cassazione avrebbe dovuto smascherare l'inganno perché sui verbali avrebbe trovato: lo stesso numero di votanti (mettiamo 84) lo stesso nr di schede contestate, bianche e nulle ma una percentuale ben diversa di voti attribuito al CS e alla CDL, scoprendo di fatto il gioco. Invece la Cassazione ha confermato in sostanza i nr del Viminale. Dunque, a rigor di logica, non dovrebbero esserci state alterazione dei risultati a meno che i presidenti di seggio abbiano manipolato i verbali adattandoli al voto elettronico taroccato,. Francamente mi sembra assai difficile. Io invece avrei un'altra spiegazione del perché i sondaggisti hanno fallito. E' risaputo che tutti gli istituti di sondaggi avevano fissato tra 81 % e 81,7% la percentuale di affluenza e invece ha votato l'83,5% il che significa che hanno votato circa 900.000 persone in pi rispetto al 2001. I sondaggi e gli exit, su un affluenza prevista a circa 81% davano in vantaggio il CS con una forchetta media di 2 punti percentuali. Siamo tutti d'accordo ( e gli esperti sembrano confermare) che la forte affluenza ha premiato il CD. Dunque gli exit e i sondaggi sono saltati perché i dati di base erano sballati ed facilmente comprensibile a questo punto giustificare il testa a testa. In pi i sondaggi non hanno tenuto conto delle circoscrizioni estere ma si sono limitati a fotografare la situazione italiana. E l'estero con i sui circa 250.000 votanti rappresenta comunque 1 punto percentuale sul totale. Pertanto diciamolo: i sondaggisti hanno fatto un lavoro da schifo e non hanno valutato alcune variabili. Il perché semplice: pi variabili introduci e pi complicato e pi costa"ma anche pi attendibile. Consideriamo che in campagna elettorale venivano praticamente sfornati 4/5 sondaggi al giorno. Per quanto riguarda invece il recupero di SB, io proverei a buttare l una spiegazione che non mi sembra tanto peregrina ma chiedo agli altri bloggers di confermarmi se ne sono a conoscenza. SB utilizza dei focus group per determinare i temi e gli argomenti "pi caldi" da trattare in campagna elettorale. I Focus Group sono interviste rivolte a un gruppo omogeneo di 7/12 persone, la cui attenzione focalizzata su un argomento specifico, che viene scandagliato in profondit . Un moderatore indirizza e dirige la discussione tra i partecipanti e ne facilita l'interazione. Il ricorso ai Focus possibile in qualsiasi fase di un programma di indagine, in qualunque momento sia necessario ricevere un feedback al pubblico di riferimento sul tema di interesse. In linea generale occorre ricorrere ai Focus se le conoscenze sul fenomeno sono scarse, per tracciarne lo sfondo e/o approfondirne gli aspetti positivi e negativi; quando vadano esplorati o approfonditi suggerimenti, opinioni, esperienze, percezioni e aspettative del pubblico di riferimento (interno ed esterno) di un'organizzazione. Scusate la pedanteria (al limite maleditemi se vi fa sentire meglio) ma credo sia meglio evitare le figuracce. Se poi invece ho scritto delle vaccate, no problem: sono aperto alle critiche. Scritto da: Sergio 20/04/06a21:09 Ricevo da Antonio, da Santiago del Cile, questa cortese lettera di delucidazione sul modo in cui venivano usate le chiavetteUSB, sperando che queste informazioni possano essere utili a qualche amico informatico. "Caro Antonio Tafanus (per distinguerti da me Antonio da Santiago) a dire il vero non ho letto tutto il tuo dossier sui brogli e non so se quanto starò per dirti sono notizie che gi conosci. Vedi, io sono in Cile e ho un'amica che in Puglia, a Bari per l'esattezza, si

incaricata di inserire i dati dello spoglio nella famose chiavette USB...le ho fatte alcune domande in merito e lei mi ha raccontato che: 1)I Pc usati montavano il Linus e avevano solo il programma di archiviazione dei dati; 2)le chiavette non potevano essere aperte per visionare il contenuto, erano protette da nome utente e password che lei non aveva diritto a conoscere; 3)sul suo schermo era visibile un interfaccia di Linus, tipo excel di Windows, per non conoscendo Linus di più non so dirti; 4)lei inseriva i dati man mano che venivano scrutinati; 5)a termine dell'operazione veniva stampata una pagina che non era altro che la copia della sua interfaccia e tale pagina che riassumeva i dati, veniva confrontata con i verbali cartacei, il presidente di seggio provvedeva a verificarne la conformità; 6)verificata la conformità le chiavette USB venivano staccate dai Pc e scaricate con un modem senza fili (di pi non mi ha detto)affinch i dati pervenissero al Viminale in tempo reale. Se hai tu o gli amici del blog qualche domanda specifica posso inoltrarla alla mia amica. Ultima cosa...la mia amica mi ha detto che solo Liguria, Puglia, Lazio e Sardegna avevano le chiavette USB. E' possibile che i dati di solo 4 regioni, di cui solo il Lazio molto popolosa, possa aver potuto alterare lo spoglio elettorale? Tanti saluti da Santiago Antonio x Tafanus + Antonio di Santiago. Il Linus, o qualunque altro programma installato, fa testo solo ufficialmente. Il punto focale e'il seguente: i dati dello scrutinio vengono inseriti manualmente di volta in volta. Il conteggio sullo stampato non occorre sia necessariamente uguale ai dati che vengono scaricati sul memory stick. Il memory stick o chiavetta USB e'a chiusura ermetica e nessuno puo' averne controllato il contenuto per confrontarlo coi verbali. Le quattro regioni insieme fanno 10 milioni di elettori e su questa base credo che che non sia proprio difficile soffiarne 2 milioni. Se si pensa che Savona, citta'da sempre rossa, ha registrato il 51% di voti a favore CDL. Alre domande per la tua amica di bari non ne ho. Credo di aver capito. Mi manca solo un dato. Quale organizzazione ha fornito i computers ai seggi delle quattro regioni e chi ne fa parte. Con mille ringraziamenti. Charly Scritto da: charlybrown 20/04/06a_23:49 DINAMICA DI UN BROGLIO ELETTRONICO. (IPOTESI per gl'amici informatici))

  1. Una organizzazione d'informatica (non ho ancora capito quale) fornisce ai seggi i computers per i conteggi e la trasmissione dei dati.
  2. I computers sono predisposti con un programma "Linus" , una software innocente ed elementare disposta a selezionare i dati e a farne una stampa su richiesta.
  3. A finaco di questo programma, ne viene installato uno occulto, predisposto con dati bilanciati nella giusta misura in ogni seggio. Questo programma non agisce sulla stampatrice, ma sull'uscita USB.
  4. I dati vengono trasmessi da un operatore del seggio sul "Linus" e quindi stampati su richiesta.
  5. Le stampe del verbale vengono controllate dal presidente del seggio e confrontate con i verbali stesi a mano dai segretari. I dati coincidono, poiche' sono quelli che sono stati inseriti dall'operatore.
  6. Si scarica l'elaborato sulla chiavetta USB, ma i dati downloaded, non provengono dal Linus, ma dal programma occulto, che contiene una ripartizione dei voti gia' predisposta nel programma stesso. 5 Il contenuto delle chiavette USB non puo'venire confrontato con i verbali, perche' e'a chiusura codificata. Nessuno al seggio possiede il codice per aprirle.
  7. Le chiavette viaggiano al Viminale, o sono trasmesse via modem allo stesso. Il che non cambia nulla, dato che il vizio non e' nelle chiavette, ma nel programma occultato nei compurer che le carica in uscita USB.
  8. Il computer del Viminale comincia a ricevere i dati taroccati e le proiezioni vanno in tilt.
  9. I verbali cartacei contrassegnati dai presidenti dei vari seggi, vengono sottoposti alla Cassazione e, visto che nessuno ha promosso contestazioni, vidimati e presi per buoni; e tutti sono felici e contenti.
  10. Ma nelle scatole ci sono 10 milioni di schede che se riscrutinate darebbero una differenza di circa due milioni di voti in piu' all'Unione, rispetto a quelli trascritti sui verbali. Ma chi si rimette a contarli? Insomma, bravi 'sti furbetti del quartierino. Su una cosa sono d'accordo col Cipria: questo risultato DEVE cambiare. Ancora grazie a chi mi fornito i dati per compilare quest'ipotesi. Charly Scritto da: charlybrown 21/04/06a_08:52 Ripropongo il link ed il mio post di qualche giorno fa come contributo polemico alla discussione sugli eventuali brogli e, anche, visto che siete così convinti delle vs/ tesi con l'intento di capire se e dove stia sbagliando io. "Tralasciando la stucchevole diatriba sulla legittimità della "convenienza" in politica, vorrei segnalare questo link:http:// www.interno.it/salastampa/comunicati/pages/articolo.php?idarticolo=1009e, pi precisamente, il punto 4 del comunicato del Ministero dell'Interno: 4) LA PROCLAMAZIONE DEI RISULTATI UFFICIALI VERRA' EFFETTUATA DAI MAGISTRATI COMPETENTI SOLTANTO SULLA BASE DELLA DOCUMENTAZIONE CARTACEA PRODOTTA CON IL METODO TRADIZIONALE; Cosa voglia dire credo sia intelleggibile ai pi e anche ai meno. I risultati proclamati dalla Corte di Cassazione sono stati ottenuti dal vaglio della documentazione cartacea e cio dei verbali. I verbali sono stati compilati, letti e sottoscritti da presidenti di seggio, scrutatori e rappresentanti di lista, i quali avranno sicuramente avuto cura quantomeno di procurarsene copia. Questo vale per tutti i seggi, anche per le regioni a cd. scrutinio elettronico. Non si pu fare niente di peggio che cavalcare, anche se in senso opposto, lo stesso cavallo della Casa delle Assurdit . Lasciamoli cuocere nel loro brodo livoroso e passiamo oltre. Chi ha abbastanza intelligenza per riconoscere la legittima difesa di un diritto negato dalla pretestuosa invocazione di torti inesistenti saprà vedere l'enorme coltre di ridicolo sotto cui si stanno sotterrando. Buonanotte." Quello che chiedo : 1) Se vero, come sembra, che i calcoli ufficiali sono fatti, dalle Corti d'Appello prima e da quella di Cassazione poi, sulla base del materiale cartaceo come possibile che, in caso di brogli "informatici", abbiano sostanzialmente coinciso con le somme fornite dal Viminale; 2)come possibile, sempre in caso di brogli "informatici", che i rappresentanti di lista e i responsabili dei partiti dell'Unione non abbiano saputo far di conto, considerato che sono in possesso di copia dei verbali di ogni singolo seggio e che, comunque, si parla di cifre falsate di entit rilevante. A margine di queste mie osservazioni, ribadisco anch'io la perplessità verso una tale divergenza tra i risultati elettorali e le rilevazioni dei sondaggi. Tuttavia, come gi ebbi a dire in un mio precedente post, in mancanza di fatti rilevanti (e con ci intendo almeno un caso concreto e dimostrato di falsificazione, in qualsiasi modo questa sia avvenuta) l'elaborazione di tesi pi o meno fantasiose, sono fini a se stesse. Un saluto a tutto il blog. Scritto da: uomoinmare 21/04/06a09:17 RETTIFICA. Al punto 9: il saldo dei verbali e'conforme a quello delle schede, ma non aii dati elaborati e pubblicati dal Viminale. La cassazione non ha effettuato il controllo dei saldi dei verbali per confrontarli con quelli emessi dal Viminale, solo quello delle schede contestate, 4500 schede o qualcosa del genere, credo. Scritto da: charlybrown 21/04/06a_09:18 Ciao carissimo, Ho gi avuto modo di postarli anche sul blog, ma desidero che tu li veda personalmente, per questo te li invio. Riguardo alla mail di paolo Proietti da te pubblicata con la posta del 16 Aprile /6, ho avuto modo di digitare su google il nome a cui faceva riferimento ( " CLINTON EUGENE CURTIS ") e ne sono venute fuori delle belle. Prova anche voi.

Leggi qui http://demopedia.democraticunderground.com/index.php/Clinton_Curtis

e soprattutto qui la sua testimonianza davanti all a commissione d'inchiesta del governo. E' sconcertante.

http://www.lionsgrip.com/voting2004curtisinterview.html Massimiliano Maroni Ciao, Sono un tuo affezionato lettore. Poich sono stato Presidente di seggio alle ultime elezioni ed anche io dubbioso su quanto successo la notte del voto ho da farti una proposta. Se riuscissimo ad avere i link ai risultati seggio per seggio (non so se da qualche parte ci sono, possiamo fare una campagna anche con il futuro Ministro degli Interni per la loro visualizzazione su Internet), io e tutti gli altri lettori membri di seggio come me potremmo controllare i risultati. A dir la verità quelli esatti non me li ricordo certo, ma cos, ad occhio, posso comunque controllare la regolarit ; se necessario posso fare un riscontro anche sul sito del mio Comune. Potrebbe essere un controllo a campione di alcuni seggi, senza alcuna valenza statistica, ma rilevante. perché non lo proponi? Un enorme grazie Otello Cini Caro Tafanus, vorrei segnalare una cosa (pare la pi interessante di tutte quelle scritte sul dossier brogli): Charlie brown scrive: [...]

  1. Il computer del Viminale comincia a ricevere i dati taroccati e le proiezioni vanno in tilt.
  2. I verbali cartacei contrassegnati dai presidenti dei vari seggi, vengono sottoposti alla Cassazione e, visto che nessuno ha promosso contestazioni, vidimati e presi per buoni; e tutti sono felici e contenti.
  3. Ma nelle scatole ci sono 10 milioni di schede che se riscrutinate darebbero una differenza di circa due milioni di voti in piu' all'Unione, rispetto a quelli trascritti sui verbali. Ma chi si rimette a contarli? Insomma, bravi 'sti furbetti del quartierino. Possiamo essere in grado di sapere in quali circoscrizioni sono stati presentati i ricorsi della CdL? Nel senso... se la CdL NON presenta ricorsi legali in Puglia, Sardegna, Lazio e Liguria, allora molto probabile che l'inghippo sia proprio qui! Da queste parti si registrato il record assoluto del 39% a Forza Italia... a me sta cosa puzza TANTISSIMO! Regulus21 La parte che segue tratta da www.bloggete.blog.dada.net BROGLI: UNA TESTIMONIANZA di Gianluca Freda (03/05/2006) [0883940001286658200dossierbroglihtml_7c297c08.jpg] Quella che segue la testimonianza di Emmanuele Somma, direttore di LinuxMagazine, animatore della scena del software libero in Italia e fellow dellaFree Software Foundation. Somma stato rappresentante di lista per la RosanelPugno a Roma durante le elezioni dello scorso 9 aprile, osservando da vicinogli strumenti dello scrutinio elettronico e il loro utilizzo da parte deglioperatori. Questo il suo resoconto, redatto, nella prima parte, durante lestesse operazioni di scrutinio; la seconda parte stata scritta invece ilgiorno della chiusura degli scrutini, cio l'11 aprile. Ringrazio ancora unavolta m.p. per la segnalazione.Roma - Appare molto grave la situazione della sperimentazione dello scrutinioelettronico nel seggio in cui sono stato nominato (Roma sezione 244, quelladove voto) in cui le operazioni di scrutinio manuale non hanno comportato alcun problema rilevante e sono fluite molto velocemente con la completa disponibilità di tutti i componenti del seggio, compresi i 4 rappresentanti di lista presenti (nessun voto contestato). Invece lo scrutinio elettronico risultato affetto da numerosi intoppi di natura tecnologica e organizzativa ,tali da pregiudicare in modo assoluto una eventuale ulteriore utilizzazione negli stessi termini della procedura fin qui vista. Nessun problema appare peri risultati del voto, conteggiato con procedura manuale. Innanzi tutto l'operatore informatico presente al seggio senza alcun decreto di nomina, come previsto dalle apposite circolari ministeriali. Alla mia richiesta di visionare tale decreto di nomina mi stata mostrata la fotocopia di un contratto di lavoro interinale, che avrebbe dovuto, secondo la società informatica contattata al telefono, sostituire il decreto di nomina. Peraltro non era disponibile nessuna attestazione di assegnazione formale degli operatori al particolare seggio o plesso, esistendo solo genericamente un elenco (in cui l'operatore di seggio non figurava) di tutti gli operatori impiegati nel processo di rilevazione elettronica. Dopo la mia richiesta di apporre nel verbale la presente opposizione, il presidente di seggio ha ragionevolmente deciso di procedere comunque con la rilevazione informatizzata, in parallelo a quella manuale. Per a quel punto ci stato comunicato che il sistema non era funzionante e che quindi era necessario bloccare le operazioni di scrutinio per due ore per attendere l'arrivo di un nuovo sistema funzionante. Di fronte alla richiesta di non bloccare completamente e per un tempo rilevante lo spoglio ma continuare solo con il sistema manuale, come peraltro previsto dalle circolari ministeriali in caso di indisponibilità dei sistemi elettronici, il computer si è magicamente rimesso a funzionare. Al termine della rilevazione del Senato, gli operatori informatici hanno proceduto ad inserire nel programma i risultati dello scrutinio manuale cliccando tante volte in veloce successione. Il programma, differentemente da quanto comunicato in precedenza, prevedeva oltre il computo parziale dei voti lista per lista anche una tabella di riepilogo in base alla quale gli operatori modulavano i click come necessario a raggiungere i totali della tabella di scrutinio manuale. Prima della stampa di conformità stato da me verificato che per un errore d'inserimento, 7 voti erano stati conteggiati ad una lista (SOCIALDEMOCRAZIA) invece che ad una differente (I SOCIALISTI). Gli operatori, ottenendo informazioni da questi pannelli di verifica parziali, hanno provveduto a modificare la schermata in modo da aggiustare la situazione per ottenere dal presidente la conformità. Solo di fronte alle mie rimostranze (anche queste riportate nel verbale), sono rapidamente ritornati sui propri passi per ripristinare l'errata situazione precedente. Ci che peggio, l'attività degli operatori informatici appariva completamente separata e non immediatamente controllabile dagli altri componenti del seggio,in particolar modo dal presidente del seggio, visto da un lato la necessità di avere competenze informatiche per seguire le operazioni e dall'altra la possibilità da parte degli operatori di compiere azioni non direttamente comprensibili, avendo accesso alla tastiera, ai dispositivi di memorizzazione di massa e a procedure di modifica dei dati non direttamente visualizzabili. Inoltre il continuo movimento dell'operatore di plesso all'interno della sezione di scrutinio rende completamente impossibile assicurarsi che ulteriori modifiche non potessero essere avvenute da computer all'esterno del seggio stesso. Anche nelle altri sezioni del plesso la rilevazione informatica ha avuto problemi rilevanti. Dal punto di vista informatico ed organizzativo la rilevazione elettronica dello scrutinio, nel seggio da me direttamente presidiato, pu considerarsi un esperimento banale, progettato con pressapochismo istituzionale e assoluta incompetenza tecnologica, realizzato per mimare le procedure manuali senza alcun approfondimento specifico tecnologico. Una sperimentazione che ha significato un aggravio rilevante della procedura manuale, e che, sotto un accurato presidio professionale, rappresenta un totale e sostanziale fallimentodei propri obiettivi. Sulla base del giudizio espresso ogni evoluzione pusolorappresentare un passo pericoloso verso la perdita della facoltà di verificadel voto democratico. Se questo una parte, piccola, del prossimo voto elettronico, allora va profondamente ripensato. Da questa posizione, e per ora, non posso fare di più. Adesso torno nel seggio a verificare la Camera. ROMA 11 Aprile 2006 - ore 00:01 - Il resoconto di questa giornata elettorale,vista con gli occhi di un professionista informatico prestato al controllo democratico sulla procedura elettronica di rilevazione dello scrutinio, si puriassumere in una semplice esclamazione: scandaloso! Sono uscito da pochi minuti dal commissariato di San Basilio dove ho riportato del materiale ritrovato nei pressi di un cassonetto dei rifiuti. In una busta gialla di cui gli operatori informatici si sono liberamente disfatti erano presenti alcuni moduli di verbale, il cdrom contenente il programma di rilevazione e quello di spedizione oltre ad un foglio contenente i codici d'accesso al sistema informativo del voto elettronico, e accessori della penna USB. Tutto abbandonato dai rilevatori in un momento in cui lo spoglioelettorale non ancora concluso. Io non so che cosa ci si sarebbe potuto fare con questo CD perché horiconsegnato il materiale intatto alla Polizia, dove mi hanno 'rassicurato' dicendo che questo comportamento stato comune in tutti i seggi. C'è da direche non pi di una decina di minuti prima, avevo richiesto esplicitamente il programma, e l'operatore informatico di plesso, evidentemente infastidito dalmio controllo pressante per tutta la giornata, mi aveva risposto che il programma utilizzato fosse segreto e non divulgabile [segreto e non divulgabile un programma che gestisce i voti dell'elettorato??, NdR]. Ovviamente io, nella mia qualità di rappresentante di lista, valevo meno del cestino di rifiuti fuori dal seggio. Certamente non mi sembra indice di grande professionalità e correttezza che, aspoglio ancora in corso, questi strumenti mai divulgati in precedenza e segretifino a minuti prima, si trovino nei cassonetti fuori dai seggi elettorali,anche se mi sembra appropriato al livello con cui tale rilevazione statapromossa e realizzata. Mi chiedo se i ritardi nelle rilevazioni non possanoessere attribuiti all'uso improprio o fraudolento di questi sistemi.Mi sembra chiaro che la rilevazione in corso sia da considerare completamentefallimentare e sono propenso a sostenere che compito prioritario del prossimogoverno sia quello di determinare le responsabilit , anche di natura penale,relative alla distorsione delle procedure elettorali mettendo in serio pericolola comunicazione pubblica del risultato elettorale. C'è per in me un senso di rabbia e di frustrazione ulteriore dovuto allecondizioni di lavoro degli operatori informatici presenti presso i seggi e iplessi, buttati a lavorare in prima linea, con competenze operative modeste,con soverchie responsabilità, formati con grande pressapochismo e avendo adisposizione procedure fallate e poche o nulle informazioni significative, peri quali bastava certo la buona volontà mostrata nel tentare di superare problemi di gran lunga superiori a loro e su cui ricadr , probabilmente, il biasimo del fallimento dell'operazione. Nulla ha funzionato come doveva e il fallimento sistemico e non localizzato. Se veramente questa operazione costata 37 milioni di euro, dobbiamo farciridare indietro i soldi! Quanto ai brogli - io non ho potuto, ovviamente, seguire l'afflusso dei dati al Viminale, spero che qualcuno possa ricostruire le serie storiche - se l'arrivo degli dati tarda di molto e il lasso di tempo tra il 10 e il 90 percentile molto ampio esistono notevoli possibilità di broglio 'sistemico' del voto cartaceo (l'informatica non c'entrerebbe nulla), specialmente in quelle regioni in bilico in cui il voto elettronico ha permesso di estendere ulteriormente questo tempo. Sono dell'idea che vada meglio approfondita la questione 'temporale' dell'afflusso dei voti al sistema informativo del Viminale perchho la sensazione che possa riservare qualche sorpresa. P.S. - S, il sistema operativo utilizzato era Linux, una KNOPPIX modificata sucui girava un programma grafico ad hoc. Ovviamente non stato divulgato il codice sorgente, spero che qualcun altro abbia raccolto il CD dalla spazzatura e ci faccia un resoconto poiché è possibile che abbiano anche violato la GPL da qualche parte. Nel qual caso spero che la Free Software Foundation, o chi per lei, vorrà procedere senza pietà.

2 USA-ITALIA: SISTEMI DI TRUFFA ELETTORALE A CONFRONTO

di Gianluca Freda (30/04/2006) [0883940001286658200dossierbroglihtml_7c297c08.jpg] "Quando gli exit-polls differiscono in maniera sostanziale dal risultato finale, vuol dire che probabilmente l'elezione stata truccata" (Clinton Eugene Curtis, dalla testimonianza resa di fronte alla Commissione Parlamentare di Columbus, Ohio, sulle irregolarità delle elezioni presidenziali americane del 2004) ClintonEugeneCurtis l'uomo che ha elaborato il programma softwaregrazie al quale George W. Bush riuscito, con un abile imbroglio informatico,a farsi eleggere presidente degli Stati Uniti per ben due volte di seguito,rubando voti ai suoi avversari (a Gore, in Florida, nel 2000 e a Kerry, inOhio, nel 2004). L'elaborazione del software fu commissionata alla Yang Enterprises Inc. di Oviedo, Florida, azienda presso la quale Curtis lavorava come programmatore. A commissionare l'elaborazione del programma fu, nel2000, Tom Feeney, deputato repubblicano, amicone del governatore della Florida efratello dell'attuale presidente USA Jeb Bush, consulente e referente politico della Yang Enterprises. Curtis aveva elaborato il programma in buonafede, non pensando che servisse ai repubblicani per truccare le elezioni, masolo come strumento per tutelarsi contro eventuali brogli della parteavversaria. Aquesto_link(che prima delle elezioni del 9 aprile ho postatoinfinite volte su infiniti siti, sperando che potesse servire a scongiurare unatruffa simile in Italia) potete trovare la sua dichiarazione giurata di frontea un tribunale in cui rivela l'imbroglio al pubblico americano.L'imbroglio era gi stato denunciato da Curtis a Raymond Lemme, IspettoreGenerale presso il Dipartimento dei Trasporti della Florida, dove Curtis aveva iniziato a lavorare dopo aver abbandonato la Yang Enterprises.Lemme svolse delle indagini e rivel a Curtis di aver scoperto un sistema dicorruzione che "arrivava fino alla cima", coinvolgendo la Yang e ilDipartimento dei Trasporti della Florida in una serie di attività illecite,tracui il falso in bilancio e la truffa ai danni dello stato. Poco dopo aver parlato con Lemme, Curtis fu licenziato dal Dipartimento dei Trasporti. Raymond Lemme fu trovato morto il 1 luglio 2003 in un motel di Valdosta, in Georgia. Il suo caso fu frettolosamente e incredibilmente archiviato come suicidio. Si disse che Lemme si era tolto la vita tagliandosi le vene con una lametta da barba. La polizia di Valdosta, per molti mesi, dichiar alla stampa che non esisteva alcuna foto del cadavere, poich le fotografie scattate sul luogo del ritrovamento del corpo erano andate perdute a causa del malfunzionamento della memory card della macchina digitale utilizzata. Finchè qualcuno non pubblicquelle_foto- che evidentemente erano andate perdutemeno di quanto i poliziotti locali avrebbero voluto - sul web, e si vide che il cadavere presentava segni di forti percosse piuttosto visibili e che la lametta da barba e il suicidio avevano tutta l'aria di essere una grossolana messa in scena. Qui di seguito pubblico la traduzione di un estratto dell'affidavit giurato (potete scaricarlo qui in versione integrale, formato PDF) che Clinton Curtis consegnò al Brad Blog nel 2004, temendo che ci che era accaduto a Lemmepotesse capitare anche a lui (finora, se dio vuole, Curtis vivo, in salute epure candidato in Florida contro Feeney). Si tratta della parte in cui Curtisdescrive il funzionamento del software da lui elaborato per la manipolazionedei voti. Ho evidenziato le parti che possono avere una similitudine con latruffa elettorale perpetrata in Italia il 9 aprile. Ricordo che le nostre elezioni del 9 aprile e quelle americane del 2000 e 2004 hanno almeno 4 punti di contatto: 1) L'incredibile andamento degli scrutini, con il flop dei sondaggi e il clamoroso ribaltamento degli exit-poll. 2) La presenza nefasta di Karl Rove, che stato consigliere elettorale tanto di George W. Bush quanto di Silvio Berlusconi. 3) La presenza di sistemi informatici per l'elaborazione del flusso dati di cui sono in pochi a conoscere il funzionamento. 4) L'affidamento dell'appalto per lo scrutinio elettronico ad una azienda (la Accenture) che la stessa principale indiziata per la truffa elettorale in Florida del 2000, oltre ad avere come partner Gianmario Pisanu, figlio del nostro inappuntabile ministro dell'Interno. Se vogliamo capire in che modo il centrodestra riuscito a perpetrare la truffa a cui abbiamo assistito il 9 aprile, credo che negli strumenti utilizzati per alterare il voto negli USA potremmo trovare la chiave del mistero. A proposito: subito dopo le elezioni, Berlusconi ha iniziato a strillare come una gallina che voleva un riconteggio totale delle schede eseguito sul cartaceo. Della serie: se voglio evitare che i dati fasulli affluiti al Viminale vengano confrontati con le schede reali, meglio far finta di desiderarlo ardentemente. Così, oltretutto, si poteva riuscire a dilazionare l'insediamento del nuovo governo e a ricattare il paese tenendolo sotto scacco. Ora che c'è tempo e il governo sta per insediarsi, sapete, una verifica approfondita del cartaceo comincia a non sembrarmi poi una cos cattiva idea. Dall'affidavit di Clinton Eugene Curtis (traduzione mia) "Poco tempo dopo, come da incarico, elaborai un prototipo del programma per la truffa elettorale. Prima di tutto creai un programma in cui ogni candidato viene rappresentato come elemento di una lista di simboli. Il nome di ogni candidato viene inserito in un database, e il numero che gli attribuito corrisponde alla posizione che si vuole fargli occupare in quella lista. All'avvio, il programma legge il database, rileva il numero assegnato al candidato e riempie lo spazio corrispondente con i dati associati a quel numero. Ci permette al programma di lavorare in modo dinamico. Non importa chi sia il candidato, poich ognuno di essi associato a un numero a cui corrisponde il suo profilo. In una situazione normale l'elettore seleziona il candidato, clicca sul tasto di conferma, e il totale dei voti precedentemente assegnati al candidato scelto verrà aumentato di un'unit . Invece, nel prototipo per i brogli elettorali che avevo elaborato, le cose non andavano come poteva sembrare. Nascosti sullo schermo vi erano dei pulsanti invisibili. Una persona che conoscesse la posizione di questi pulsanti poteva utilizzarli per modificare i voti di qualsiasi candidato della lista. Cliccando questi pulsanti nascosti nella giusta sequenza, il candidato selezionato dall'utente viene messo a confronto con altri candidati della stessa competizione elettorale. Se il candidato selezionato in testa, non accade nulla. Se invece in vantaggio un altro candidato, il totale dei voti viene modificato in modo tale che il candidato selezionato torni in testa con il 51% dei voti. Gli altri candidati si suddividono automaticamente il restante 49% nella stessa identica proporzione che esisteva tra loro in precedenza. Nel prototipo che avevo fornito a Feeney, il totale dei voti appariva sullo schermo. Nella versione reale, l'elettore non avrebbe traccia visibile dell'imbroglio che sta avendo luogo. Poich il voto viene applicato per competizione, si pu alterare una singola competizione elettorale o pi competizioni allo stesso tempo. N gli scrutatori n gli elettori potrebbero mai accorgersi della truffa, poich di essa non appare alcun segno visibile. Inoltre, la procedura pu essere ripetuta quante volte volte si vuole, fino a ottenere i risultati desiderati. Nessun test e nessuna simulazione potrebbe mai far scoprire l'imbroglio, perché la sua attivazione e la sua procedura sono invisibili a chiunque tranne che agli organizzatori della truffa. Questa stessa procedura potrebbe essere automatizzata, in modo tale da attivarsi, senza che sia necessario l'intervento di un operatore, ogni volta che l'apparecchiatura rileva un certo schema dell'andamento del voto.L'algoritmo potrebbe anche essere alterato da chiavi nascoste o da "triggers" che permettano all'utilizzatore in malafede di manipolare tanto i margini quanto le percentuali di una competizione elettorale.In molte elezioni nazionali, non necessario vincere in tutte le zone del paese." Studio fatto dal gruppowww.lavoce.info 26-04-2006 Ma i conti non tornano DavideBaldi[0883940001286658200dossierbroglihtml1ca9f965.png] [0883940001286658200dossierbroglihtml_m32833c4b.png] MassimoBordignon[0883940001286658200dossierbroglihtml1ca9f965.png] [0883940001286658200dossierbroglihtml_m32833c4b.png] Sono trascorsi quindici giorni dalle elezioni politiche e ancora oggi sul sito del ministero degli Interni non sono disponibili idati finali. Confrontando i numeri, poi, emergonocontraddizioni, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi del dopo-contestazioni.

Il mistero dei numeri

Dopo le polemiche sorte nei giorni successivi al conteggio dei voti riguardanti leschede contestate(l'11 aprile erano 43.028 per la Camera e 39.822 per il Senato), la Direzione centrale per i servizi elettorali in data 14 aprile precisava "che in alcune province sono state sommate, per errore materiale, schede contestate e schede nulle o bianche, quindi si riduce il numero delle schede elettorali contestate"; le schede contestate si riducevano di circa 40mila unità alla Camera e di 36mila al Senato. In seguito, il 19 aprile,l'Ufficio elettorale centrale_nazionale costituito presso la Corte suprema di Cassazioneforniva i voti finali alla Camera ripartiti per schieramento. In base a questi comunicati, possiamo provare a tirare le somme su votanti e voti validi delle elezioni politiche del 2006 2006 2001 Differenza 2006-2001 Italia Totale aventi diritto 47160244

Voti validi 38153343 Voti non validi 511291 Totale votanti 38664634

% Italia 81.99

Estero Totale aventi diritto 2699421

Schede valide 975414 Schede restituite

% estero 42.07

Totale aventi diritto 49859665 49358947 500718

Totale voti validi 39128757 37299608 1829149 Totale voti non validi 671494 2947266 -2275772 Totale votanti 39800251 40246874 -446623

% partecipazione totale 79.82 81.54 -1.72 Fonte: elaborazione dati ministero degli Interni e ministero degli Esteri

Il dato che colpisce maggiormente la percentuale di partecipazione al voto. Ancora oggi sulsitodelministerola partecipazione indicata all'81,4 per cento. I nostri calcoli mostrano una partecipazione del 79,8 per cento del totale votanti (Italia + estero). Ma anche le percentuali di partecipazione parziali sarebbero sbagliate. Secondo il ministero, considerando soltanto l'Italia, la partecipazione sarebbe stata dell'83,6 per cento, mentre i nostri calcoli, riportati nella tabella, danno un 82 per cento circa. Allo stesso modo per quanto riguarda il voto all'estero, l'affluenza segnalata dal ministero del 39 per cento. Invece se si fa un rapporto fra le schede spedite ai consolati di tutto il mondo con le schede "rispedite" dagli stessi in Italia, si registra un ben diverso 42,1 per cento. Contrariamente a quanto universalmente affermato dalla stampa all'indomani del voto, sembrerebbe dunque che non sia vero che la partecipazione al voto sia aumentata nel 2006 rispetto alle elezioni del 2001. Al contrario, dai dati ufficiali del ministero, appare in diminuzione dell'1,72 per cento. Nel 2006 il corpo elettorale complessivo risultato di 500mila unità in pi rispetto a quello di cinque anni fa, ma i votanti sono staticirca 450mila in meno. Dunque, minore e non maggiore la partecipazione al voto, con buona pace del dibattito sulla straordinaria mobilitazione degli elettori in quest'ultima tornata elettorale. D'altra parte, vero che ivoti validisono stati di pi nel 2006 rispetto al 2001, per circa 1.800.000 unit . Il mistero si spiega con i votinon validi. Alla fine del conteggio delle schede contestate, i voti non validi nel 2006 sono stati solo 670mila, a fronte di quasi tre milioni nel 2001. Una variazione enorme. E' attribuibile solo al fatto che il sistema elettorale proporzionale, e senza preferenze, risultato pi semplice e pi comprensibile agli elettori? Sarebbe utile saperne di pi. Cos come sarebbe utile che il ministero chiarisse definitivamente tutti i numeri sulle elezioni 2006. E' uscito un libro di AA.VV. intitolato "Agente Italiano - Il Broglio", editore Aliberti, prezzo 14 euro, molto interessante per chi interessato all'argomento MERCOLED, 24 MAGGIO 2006

Pagina 15 - Interni

Una fantaricostruzione sulle elezioni: i sondaggi sbagliati, milioni di schede bianche svanite

Il voto, il Tycoon, il Curato la lunga notte del Broglio

il libro

"All'ultimo momento i tre democristiani fermano la macchina" Un giallo sulla realtà di autori celati dietro un nome collettivo

PINO CORRIAS C'erano nuvole come lividi e schede elettorali nelle urne. L'Italia intera aspettava il responso. Che venne nelle prime ore di luned pomeriggio 10 aprile: la Sinistra del Curato verso la vittoria con 5 punti di distacco dalla Destra del Tycoon. Come avevano previsto tutti i sondaggi da molte settimane perforando la superficie statistica del corpo elettorale, i suoi malumori, le sue intenzioni. Cinque punti. Fine di un'era gi al primo exit poll. Nonostante la legge elettorale balorda, le tv, i condoni, l'Ici cancellata, il chilo di cerone. Cinque punti. A Roma sta per cominciare la festa con il Curato in piazza. Si annunciano bagni di folla. Con le bandiere al vento. Evviva. Invece no. Invece alle 17 precise di quel memorabile lunedì di spoglio elettorale la luce cambia, il vento si spegne, i dati rallentano. Poi arrivano, ma come grandine. I cinque punti di distacco diventano quattro, poi tre. Poi nulla, sparito il vantaggio al Senato. Terremoto alla Camera. Intanto il ministro degli Interni lascia il Viminale e va a casa del capo della Destra, come non era mai successo durante uno spoglio elettorale. Intanto l'investigatore privato Biondo sparisce dalla circolazione lasciando Lara, la sua segretaria, a singhiozzare in tacchi a spillo. Intanto Freddy, l'inviato de La Cronaca, sente puzza di bruciato e mette in allerta i suoi sensori da labirinto. C'è una notizia in fondo a questo mistero elettorale. Glielo dice il naso, l'esperienza, il suo sesto senso da complotto e i baci di Lara. La notizia si chiama: il Broglio. Il libro si chiama Il Broglio. Primo esperimento di letteratura simultanea che un tempo si sarebbe chiamato "istant book". Pensato, scritto, stampato in poco pi di un mese. Autore multiplo insaccato in un nome collettivo: Agente italiano. Casa editrice: Aliberti, di Reggio Emilia. Collana: I Lunatici, curata da Beppe Cottafavi specializzato in molte avventure letterarie e in un celebre dispetto a Susanna Tamaro confezionato con il suo amico Daniele Luttazzi "Va' dove ti porta il clito" con un bel seguito di processi, vendite e assoluzioni. Ma qui la parodia non c'entra. Qui c'entra il giallo politico. Lo psico mistero di un capo del governo, il Tycoon, che per settimane annuncia di temere brogli elettorali ai suoi danni sebbene abbia il controllo di tutti i controlli, e poi diventa il surfista di una rimonta talmente anomala da imbarazzare persino i suoi alleati, travolti dalla sua stessa riscossa. Freddy mette in fila gli indizi. Si attacca al telefono. Consuma le suole. Possibile che tutti gli istituti di sondaggio compiano il medesimo errore? E' mai successo prima? Un errore macroscopico, di 5 punti. "perché non un sondaggio che sbaglia. Sono un mucchio di sondaggi, un cumulo di sondaggi, anche stranieri. Fatti fare dai partiti, ma anche dalle banche, dalle coop, dalle multinazionali". E sbagliando azzeccano pure tutti i risultati elettorali della Destra tranne uno. Il partito Cristiano tra il 6 e il 7 per cento: giusto. Il partito del Nord intorno al 4 per cento: giusto. Il partito Nazionale sopra il 12 per cento: giusto. E il partito Italiano del Tycoon? Al 24 per cento anzich al 19 delle previsioni. Cinque punti di errore. Come l'errore dei sondaggi. Uguale. Un mistero perfezionato dal successivo: le schede bianche. Che negli ultimi 15 anni elettorali sono sempre costanti, tra il 7 e l'8 per cento. Stavolta no. Stavolta sono scese addirittura al 3 per cento. Tre milioni di schede che di colpo diventano uno. "Sai cosa vuol dire 2 milioni di schede che ballano? Vuol dire 5 punti percentuali". Cinque punti. Come l'errore dei sondaggi. Come l'errore per il partito del Tycoon. Uguale. "Noi siamo il Paese dei complotti. Cospirazioni, macchinazioni. Ce li sogniamo anche di notte". E per l'appunto cosa ci faceva il ministro degli Interni a casa del capo? E come mai mentre il voto balla, viene arrestato il Grande Latitante dell'Isola? Il pi grande di tutti i latitanti. E come mai il flusso dei voti si ferma a un passo dal traguardo? Eccoci al punto: vero nessuno fa brogli a suo danno. Per forse pu succedere che li abbiano fermati all'ultimo momento. I brogli. Sono stati i democristiani a farlo: il ministro degli Interni, il presidente della Camera, il suo braccio destro. "E secondo te uno come il Tycoon si farebbe fermare da tre democristiani?". "S. Se questi hanno delle prove in mano che possono inchiodarlo". E quindi com'e' andata? "B io una mezza idea ce l'avrei"". La mezza idea il resto del libro. Plausibile quanto deve esserlo un giallo a chiave con personaggi veri nascosti da un velo d'inchiostro. Compreso il gruppo di giornalisti che si cela dietro al bianco opaco dell'autore collettivo. Operazione narrativa sulla realt immediata. Fiction sui fatti trasformata in Faction. Vox populi che diventa trama. Con l'aggiunta di una allegra quota di paranoia nazionale specializzata in verit nascoste. Come se la superficie delle cose italiane fosse solo per i gonzi, i distratti e i semplici. Brogli. Della Destra contro la Sinistra, con il Tycoon nei panni del cattivo. Che poi sarebbe il proseguimento della cronaca, ma con altri mezzi, altri strepiti, nel giallo capovolto della vita vera.

Intrigo elettorale -Un instant book sugli scrutini

Scrutatori di una sola parte politica. Schede bianche che diventano pro Polo. Il voto secondo un fanta-romanzo di Gigi Riva - L'Espresso . Le prove, le prove. Non si pu accusare senza le prove. Anche nel paese di Pier Paolo Pasolini e del suo famoso "io lo so, ma non ho le prove". Poi Pasolini diceva ugualmente, denunciava una responsabilità 'politica' in assenza di una verità giudiziaria. Le parole definiscono il mondo ma sono cos duttili, a saperle usare, da renderlo ambiguo, pur indicando una strada. Cos ne 'Il broglio', romanzo simultaneo come sta scritto in copertina (ma non un ossimoro?) che un anonimo 'Agente italiano' ha scritto per Aliberti editore, in uscita in questi giorni,si arriva alla parola fine avendo la sensazione che, nelle recenti politiche, il Tycoon, capo del governo, leader della destra, ha barato,ma seppur ci siano molti indizi, manca la prova regina. Indispensabile per vestire una verità cos delicata. L'Anonimo si muove su due registri distinti, anche se intrecciati. Uno pura fiction e riguarda un misterioso delitto. Ma il principale quello che potremmo definire 'letteratura del vero'. I caotici giorni in cui la vittoria sembrava una sconfitta e poi una mezza vittoria e di nuovo una vittoria piena vengono ricostruiti attraverso personaggi della vita pubblica assai poco mimetizzati e a cui semplice attribuire un nome.Il Tycoon Berlusconi. Il Curato, Prodi. Pietro Livornesi, Pisanu. Il Magro, Fassino. Il Baffo, D'Alema. Il Migliore direttore de 'La Cronaca' Giulio Anselmi della 'Stampa'. Napoleone direttore de 'L'Indipendenza' Ezio Mauro di 'Repubblica'. Il Papa direttore di 'Diorama' Paolo Mieli del 'Corriere della Sera'. E ancora ci sono Mario Ravenna, cio Giuliano Ferrara; Bergamelli, presidente di un istituto di sondaggi, cio Nando Pagnoncelli.Il personaggio principale, Freddy, fa l'inviato de 'La Cronaca', e proprio una redazione l'ambito dove molto si svolge: deve essere luogo ben conosciuto dall'autore. Succede allora che Freddy si imbatta, la mattina fatale del 10 aprile, in un investigatore privato, il Biondo, e che questi gli farfugli qualcosa circa la destra che ha truccato le elezioni. Lascia perdere quello che gli sembra un vaneggiamento e corre al giornale. Si sa cosa successe poi quel pomeriggio e quella notte. Tutto fedelmente ricostruito seppur con nomi di comodo e dialoghi inventati. Fino ai primi sospetti e alla domanda-motore del racconto: possibile che gli istituti, all'unanimit , abbiano sbagliato i sondaggi e anche gli exit poll?Insinuato il sospetto, tutto si legge con quella lente. Anche la visita istituzionalmente inedita di Livornesi-Pisanu a Tycoon-Berlusconi a spoglio aperto.Anche il blocco lungo 48 minuti dei computer del Viminale.Anche la differenza tra i dati che risultano al proverbialmente efficiente ufficio del Partito democratico e quelli ufficiali. Ad avvalorare il quadro, la scomparsa del Biondo dopo che era stato in questura senza riuscire a parlare con un amico commissario. Freddy comincia a crederci. Ha colleghi sparsi per la Penisola che lo aiutano in una ricostruzione di quanto possa essere successo. Arriva a una verità parziale. La nuova legge elettorale non prevede pi l'obbligo della presenza di rappresentanti della minoranza nelle commissioni elettorali comunali. In pi, per una dimenticanza, il Partito democratico non ha iscritto i suoi scrutatori negli elenchi da cui prenderli. E infine i rappresentanti di lista, ora, possono s andare al seggio, ma non fanno lo spoglio. Guarda caso proprio in diversi comuni amministrati dalla destra, dalla Puglia al Ponente Ligure, dove dunque si sono potuti scegliere i commissari, sono crollate le schede bianche. In un Paese addirittura: schede bianche zero. Quando la quota fisiologica sta attorno all'8 per cento.

Si dovrebbero allora ipotizzare legioni di scrutatori che, nella notte tra la domenica e il lunedì hanno votato, per il centrodestra, le schede bianche. Riducendo sino a un'inezia il vantaggio del centrosinistra. Ma perché fermarsi sulla soglia del sorpasso? Domanda inevasa se non con una risposta di clima. I democristiani, Livornesi (Pisanu), Scritto (Letta) e Ferdibello (Casini) che frenano il Tycoon a un passo dalla porcata compiuta.Suggestivo, ma manca la prova regina. La potrebbe fornire il Biondo se non finisse ammazzato, non da sicari che lo hanno fatto fuori perché non parlasse. No: da due balordi che nulla hanno a che vedere con la storia. Cos tutto rimane sospeso. E al lettore rimane il sospetto.

Elezioni 2006, l'ombra dei brogli

Da L'unità del 3/11/2006 di Roberto Cotroneo Tutto in una notte. Il vero o il falso, i dubbi, le certezze, le dimostrazioni scientifiche, e poi i programmi ai computer, il lavoro al Viminale, gli sguardi tesi dei leader della sinistra, e di quello del centrodestra. E poi Berlusconi, e Prodi, e quel pasticciaccio brutto delle elezioni di aprile. Quando vinse il centrosinistra, ma per pochissimo. Quando in un giorno soltanto si pass da cinque punti percentuali di differenza a quei risicati 25mila voti. Da una vittoria netta di Prodi, annunciata, ribadita, e riconfermata, ogni giorno della campagna elettorale da tutti i sondaggisti, alla vittoria per una manciata di schede, che ha cambiato il destino del governo di Prodi, e soprattutto della stabilità politica nel nostro Paese. Che cosa successo se lo chiesto Enrico Deaglio, direttore di "Diario". Che sul pasticciaccio brutto di piazza del Viminale ha girato un film, intitolato: "Uccidete la democrazia. Memorandum sulle elezioni di aprile", che sarà allegato alla rivista in Dvd il prossimo 24 novembre. E prima di lui se lo sono chiesti tre giornalisti, nascosti dietro lo pseudonimo di "Agente italiano" che hanno scritto un libro di fantapolitica, chiamiamola cos, con nomi di maniera, per sostenere che al Viminale quella notte si consum il delitto perfetto. Ovvero si spostarono i voti delle schede bianche in direzione non tanto della Casa delle Libert , ma in direzione esclusiva di Forza Italia. Fantapolitica, volumi che non hanno autori, dicerie, voci. Ma non solo: anche notizie, dettagli e storie molto limpide che qui vanno raccontate. Che cosa successo? Deaglio non ha nessuna intenzione di anticipare tutti i contenuti del suo dvd, denominato "docu-thriller" prima del 24 novembre, ma gi sul numero di "Diario" di oggi spiega una cosa: "c'è un tab, le elezioni sono il modo per attuare la democrazia in un paese democratico. Alterare i risultati delle elezioni un modo per negare la democrazia. Il tab in questo modo infranto". Procediamo con ordine, e vediamo cosa pu essere accaduto. 10 aprile. Ore 15.00 cominciano gli exit polls e poi nelle ore a seguire le proiezioni elettorali. Il centrosinistra parte subito con una vittoria netta, ma con il passare delle ore questa vittoria netta si assottiglia in un modo costante. Per semplificare, ogni ora che passa il centro sinistra scende di 0,5 e il centro destra sale di 0,5. I dati ufficiali del ministero dell'Interno, non ancora resi noti fino ad oggi, dicono una cosa. Le schede bianche delle ultime politiche sono state 400 mila. Un dato molto basso, di solito, in tutte le consultazioni elettorali sono molte di pi. Quante di pi? Nel 2001 erano 1.600.000. Quattro volte di pi. Si potrebbe dire che nelle ultime elezioni, lo scontro radicale tra i due schieramenti ha convinto gli astensionisti pi indefessi, e ha fatto diminuire il dato delle schede bianche? Difficile che sia accaduto fino a questo punto. Ma le vie degli elettori sono infinite. Peccato per che a questo dato fortemente anomalo, se ne aggiunga un altro, che sfiora la fantascienza. I dati delle schede bianche, da che mondo e mondo, non sono mai omogenei se li si considera regione per regione. Per cui se a Milano nel 2001 si astennero il 6 per cento degli elettori, a Napoli si arriv al 10, e a Torino al 3, etc. etc. Tutto questo dipende dal fatto che l'Italia un paese molto diverso regione per regione, pochissimo omogeneo. Cosa succede nelle elezioni del 2006? Secondo i dati del Viminale, non solo le schede bianche sono soltanto 400.000, ma la percentuale delle bianche, in tutte le regioni italiane, per la prima volta nella storia, costante, tra l'1 e il 2 per cento in tutte le città e in tutte le regioni. Questo numero ancora pi clamoroso delle 800mila schede in meno del 2001. perché numericamente una probabilità quasi impossibile, ed pi facile vincere al superenalotto, piuttosto che si verifichi una eventualità di questo genere. Allora? Deaglio nel suo film, girato assieme a Beppe Cremagnani, parla con tecnici, politici, giornalisti, esperti di informatica, e cerca di trasformare la fantapolitica in politica vera e propria. Certo, Fassino quella notte era molto teso. Pisanu sembra abbia avuto uno scontro durissimo con Berlusconi. Il motivo? Si dice che Berlusconi volesse invalidare le elezioni, e chi li conosce bene dice che tra Pisanu e Berlusconi da quella notte di aprile c'è il gelo totale. Ma difficile capire cosa sia successo. Facile capire invece perché proprio sulle schede bianche che si gioca la partita. Quando le prefetture passano, elettronicamente, i voti al Viminale, le schede bianche diventano un dato di nessun interesse, perché non entrano nel conteggio della suddivisione dei seggi. A quel punto basta inventare un piccolo software capace di deviare i dati delle schede bianche a un raggruppamento politico, in modo automatico, e il gioco fatto. Nel film di Deaglio Clint Curtis, esperto informatico americano, candidato per i democratici, ex repubblicano, lo mostra in pratica. In mezz'ora scrive il programma, e fa vedere come funziona. Utilizza anche un margine di casualità il suo programma, nel senso che le sequenze numeriche delle schede, hanno delle pause, poi accelerano, e non si comportano in modo uniforme. Dando la sensazione di un conteggio realistico e in progress. E il risultato assai verosimile. Deaglio assicura che il finale del suo film sarà molto sorprendente e adesso non intende rivelarlo, e c'è da chiedersi se sarà un fuoco di paglia o una bomba politica dalle conseguenze imprevedibili? L'americano Curtis sostiene che quel genere di broglio come il delitto perfetto. E soprattutto si sa molto bene che pressoch impossibile ricontare tutte le schede, anche se si volesse. Solo che le previsioni degli exit polls hanno sbagliato soltanto due dati. Due soli, in quella benedetta notte. Il primo il dato delle schede bianche: se ne aspettavano 1.200.000. Il secondo il dato di Forza Italia, inferiore al risultato. Secondo Deaglio lo scontro di quella notte tra Pisanu e Berlusconi concerneva esattamente questo argomento, e questi dati. Quella notte, Marco Minniti, entrando agitato e scuro in volto al Viminale, disse: "ci stanno rubando le elezioni". Ma a questo punto bisogna chiedersi due cose, che una risposta non ce l'hanno, o se ce l'hanno entrano veramente nella fantapolitica pi bizzarra. Perch, se il programma funzionava cos bene, non ha funzionato anche per i 25 mila voti che hanno fatto la differenza? E dunque: perché non si poteva finire l'opera? Seconda domanda: perché Berlusconi ha continuato a ripetere per giorni e giorni che voleva che si ricontassero tutte le schede? La seconda domanda pu avere una risposta pi facile. La miglior difesa l'attacco. E va bene. Ma la prima rimane un mistero della Repubblica, che forse Deaglio ci svelerà il prossimo 24 novembre. O forse non verrà mai svelato da nessuno. Come nessuno potrà mai dire che queste non siano altro che congetture. Fantapolitica, roba buona per i dietrologi, da aggiungersi ai tanti misteri della notte della Repubblica, che non a caso apre la sua storia del dopoguerra con un ipotetico broglio sul Referendum Istituzionale. Mistero o no, fantasia o no, rimane certo il fatto che il programma per alterare i dati un giochetto da ragazzi e soprattutto che nelle elezioni del 2006 quelli che hanno lasciato in bianco la scheda erano pochissimi, e in perfetto equilibrio, come una magia elettorale che non mai riuscita in nessun paese normale. Sempre che l'Italia si possa considerare un paese normale...

"truccare" il software per le elezioni presidenziali in Florida da un uomo di Bush

Il "grande broglio" della Cdl secondo Deaglio 2/11/2006 di Maria Grazia Bruzzone ROMA. Il titolo provvisorio era "Il grande broglio", quello definitivo "Uccidete la democrazia. Memorandum sulle elezioni di aprile". Il montaggio praticamente ultimato, manca solo qualche ritocco. In uscita il 24 novembre come Dvd accluso a Diario. Stiamo parlando del nuovo documentario di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani, regista Ruben H. Oliva, lo stesso gruppo che aveva realizzato il Dvd "Quando c'era Silvio". Un "docu-thriller", lo definisce l'autore, il direttore del settimanale che al tema del voto elettronico, con sospetti di brogli futuri aveva gi dedicato un'inchiesta lo scorso marzo. Questo filmato invece la storia di un'inchiesta realizzata durante e dopo le votazioni che consegnarono il Paese al centrosinistra ma con uno scarto di soli 25.000 voti alla Camera. L'inchiesta, realizzata tra l'Italia e gli Stati Uniti con decine di interviste anche ad alcune "gole profonde", va molto pi in l . Racconta Deaglio: "Il punto di partenza stato il libro "Il Broglio", scritto da un anonimo che si firma Agente italiano e pubblicato da Alberti subito dopo le elezioni. Quel libro di fantapolitica diceva che c'era stato un crollo delle schede bianche e c'era stata una grande truffa, bloccata nella notte dal ministro Pisanu. Noi, che gi stavamo pensando a un documentario sul voto, ci siamo messi a fare l'inchiesta e abbiamo sentito pi di 100 persone, raccolto un sacco di cose. Alla fine siamo riusciti a trovare i dati ufficiali. Che sono impressionanti". Perch? "Innanzitutto perché siamo gli unici ad averli, a 8 mesi dalle elezioni non sono ancora stati rivelati nel dettaglio. Si sa solo che le bianche in queste elezioni sono crollate a 400.000 mila, mentre tradizionalmente sono un milione e mezzo, e nel 2001, erano 1.600.000. Ma la cosa veramente strana che in tutta Italia, da Bolzano a Caltanissetta il crollo avvenuto in modo tale che dappertutto sono sempre tra l'1 e il 2%. Mentre altre volte Roma aveva il 3%, Napoli il 10%, Avellino il 7%, Vercelli il 5% e cos via. Questa volta sono tutte appiattite e la cosa statisticamente appare impossibile". La statistica non una scienza esatta. "Sono pi o meno 1.200.000 voti in meno rispetto al 2001. E, guarda caso, gli unici dati sbagliati rispetto alle previsioni degli exit polls riguardano da un lato le schede bianche, che erano state segnalate nella norma, dall'altro il dato che riguarda Fi. Per il resto i polls avevano azzeccato tutto". A questo punto Deaglio sostiene di aver rivisto tutto l'andamento della campagna elettorale e quello dello spoglio nella notte. La fatidica notte del quasi sorpasso della Cdl. "Abbiamo parlato con un sacco di testimoni, giornalisti, politici. C'è la dichiarazione di Fassino che prima ha chiamato tutte le sezioni dicendo "ci stanno scippando, c'è un broglio in atto", e solo alle 2,46 dirà "abbiamo vinto". C'è Minniti, che entra trafelato al Viminale dicendo "ci state rubando le elezioni". E il ministro Pisanu che a tra mezzanotte e l'una andato da Berlusconi a Palazzo Grazioli e ha avuto con lui uno scontro furibondo. Ma lo incontrer ancora in quella lunga notte. Finch il ministro dell'Interno farà la sua scelta". Deaglio non vuol rivelare tutto del film. Si limita ad alludere a un "gran finale" clamoroso affidato a un personaggio di finzione, Elio De Capitani (quello del "Caimano" di Moretti) che impersona e riassume le varie gole profonde rimaste ovviamente anonime. Nome e cognome ha invece Clint Curtis, l'esperto informatico americano (gi repubblicano, oggi candidato per i democratici) che nel film, racconta Deaglio, "non si limita a spiegare come sia possibile creare un software capace di deviare i dati delle schede bianche a un certo indirizzo, ma lo ha anche realizzato per noi in mezz'ora. In pratica, dai un comando a un computer e tutte le volte che le bianche sono superiori alla cifra che vuoi tu, le dirotti dove hai deciso". CORRIERE DELLA SERA 13 novembre 2006

Deaglio e Cremagnani:In un documentario i "brogli" del Polo -Nel documentario il racconto di una lite Berlusconi-Pisanu

MILANO -- Uccidete la democrazia!,il nuovo film di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio con la regia di Ruben H. Oliva, non questione di sindrome da complotto ma di numeri, numeri e ore. Gli autori lo dicono subito, prima che scorrano in anteprima le immagini e Gola Profonda inizi il suo racconto. La notte di luned 10 aprile 2006 ormai sfumata nel marted e l'Italia in sospeso, il flusso dei dati elettorali s' bloccato, "non si riesce a capire che sta succedendo" dice Romano Prodi, l'esito delle elezioni pi che mai in bilico e intanto a Palazzo Grazioli, quartier generale di Berlusconi, arrivato Beppe Pisanu.

Mai successo che un ministro dell'Interno lasciasse il suo posto in un momento cos. C'era gi stato verso le 19,20. Per convocarlo, alle 23,14 gli telefonano al Viminale, "l'hanno costretto, letteralmente costretto ad andare". Berlusconi furibondo, "gli grida in faccia, dice che lui non disposto a perdere per una manciata di voti". Pisanu torna al Viminale e l ci sono quelli dell'Unione. Marco Minniti, Ds, piombato in sala stampa agitatissimo, ha cercato i funzionari, ha fatto una telefonata. Poi si rasserenato. Testimonianze. Immagini dei tg. E Gola Profonda che racconta: pi tardi, a Palazzo Grazioli, ci sono quattro uomini chiusi in una stanza. Berlusconi, Bondi, Cicchitto e, ancora, Pisanu. Il Cavaliere non ci sta. E il clima si fa pesante, per il ministro.

Volano insulti, "vigliacco", "traditore". Sono le 2.44 quando Piero Fassino annuncia alle telecamere: abbiamo vinto. A quanto pare dal film, il grande imbroglio informatico sfumato in extremis, il programma che nel sistema di trasmissione dati del Viminale trasformava le schede bianche in voti per Forza Italia stato fermato a ventiquattromila voti dal traguardo, l'esiguo vantaggio dell'Unione. E a questo punto le immagini rallentano, scrutano il volto segnato del segretario Ds, le occhiaie scure, lo sguardo cupo, mai vista una proclamazione cos. In via del Plebiscito Berlusconi fa chiamare l'onorevole Ghedini, vuole preparare un decreto che dice far approvare dal Consiglio dei ministri per sospendere il risultato elettorale fino a un nuovo conteggio e assicura che lo farà firmare a Ciampi.

Ma dal Colle fanno sapere che il Presidente "non vuole neanche sentirla", una richiesta simile. Abbiamo evitato un golpe? "Non s'innamori dei paroloni: guardi i numeri", sorride Gola Profonda, alias uno strepitoso Elio De Capitani, l'ex "Caimano" di Moretti che nel film incarna tutte le fonti riservate dell'inchiesta. Il personaggio che racconta quella notte delle Politiche 2006 fittizio, "ma i numeri sono veri", spiega Deaglio, "aspettiamo che intervengano i magistrati, che il ministro chiarisca, che il presidente Napolitano ci rassicuri ". Gli autori sono partiti da un libro, Il broglio, firmato da un anonimo "Agente Italiano" e uscito a maggio.

Il dvd contiene i dati provincia per provincia. Numeri che il Viminale pubblica di solito "dopo 40 giorni" e fino ad oggi sono rimasti riservati. Perch? "perché sono impresentabili, ecco perch". Al centro del "docu-thriller", il mistero delle schede bianche. Dalle Politiche 2001 a quelle 2006, per la prima volta nella storia della Repubblica, sono crollate: da 1.692.048 ad appena 445.497, 1.246.551 in meno. Maggiore partecipazione? Ma gli elettori, al netto dei votanti all'estero, sono stati di meno: 39.424.967 contro i 40.190.274 di cinque anni fa. E soprattutto ci sono le "anomalie" statistiche. L'Italia varia, la percentuale di "bianche" nel 2001 cambiava ad ogni regione, 2,6 in Toscana, 9,9 in Calabria, 5,5 in Sardegna... L'animazione del film fa ruotare lo Stivale come in una centrifuga, nel 2006 i dati sono omologati, "tutto dall'1 al 2%, isole comprese!". Tutto pi o meno uguale, e non un posto dove le bianche non siano calate. In Campania, per dire, si passati da 294.291 bianche a 50.145, meno duecentocinquantamila, dall'8 all'1,4%. E poi c'è la successone degli eventi. Alle 15 il primo exit-poll d all'Unione cinque punti di scarto, come tutti i sondaggi. Ma alle 15,45 Denis Verdini, responsabile dell'ufficio elettorale di Forza Italia, dice che "alla Camera testa a testa, lo si vedrà dopo diverse proiezioni".

E infatti: un'animazione mostra la "forbice" tra gli schieramenti che diminuisce "regolare come un diesel", ogni ora la Cdl guadagna mezzo punto e l'Unione lo perde. I primi dati del Viminale arrivano alle 20,19 e proseguono col contagocce. Alle 21,38 l'Ulivo invita a "presidiare i seggi", quando si bloccano i dati manda il segretario provinciale a Caserta. Inizia la lunga notte. Resta da scoprire l'arma del delitto. E Deaglio, nel film, vola in Florida a intervistare Clinton Curtis, programmatore informatico che nel 2001, inconsapevole, prepar un software per truccare le elezioni e poi ha denunciato tutto e ne ha fatto una battaglia. "Qualsiasi broglio le venga in mente, con la matematica si pu fare". E al direttore di Diario, in mezz'ora, prepara un programma che distribuisce in automatico le bianche a uno schieramento lasciandone una percentuale tra l'1 il 2, "si pu inserire nel computer centrale o a met della rete, bastano quattro o cinque persone". Deaglio dice che le bianche mancanti e i voti in pi di Forza Italia corrispondono: "Sono gli unici risultati sbagliati dagli exit-poll". Problema: se vero, perché Berlusconi ha perso? La tesi del film nella domanda che Deaglio fa a Curtis: possibile interrompere il processo? "In ogni momento". Si torna alla notte di Palazzo Grazioli. Le pressioni su Pisanu. Il "colpo di teatro", l'arresto di Provenzano l'indomani. E l'"antropologia" dei democristiani, il loro fiuto infallibile. Gola Profonda conclude: "Quella sera il ministro ha fiutato. Ha capito subito che Berlusconi era un gatto che si agitava, ma era un gatto morto. E ha agito di conseguenza". Gian Guido Vecchi

...come mai Pisanu, la notte dello spoglio, non al Ministero, come vorrebbero logica e galateo istituzionale, ma a casa di uno dei contendenti? ...come mai dopo la sconfitta per pochi voti Pisanu, che ogni giorno rilasciava non meno di 437 interviste ai TG, sparisce nel nulla per settimane? ...come mai non si trova niente di meno sospetto della società del figlio di Pisanu per far gestire il "conteggio elettronico" del voto?... Se il broglio stato effettuato sul conteggio delle schede bianche, allora il sistema per appurare la verità abbastanza semplice (se la si vuole appurare!). In ogni seggio elettorale vengono compilati manualmente 2 verbali che vanno rispettivamente in tribunale ed in comune, 1 estratto di verbale che va alla prefettura, ed un estratto sintetico che va in comune per la trasmissione immediata dei risultati, oltre all'eventuale famosa trasmissione con chiavetta USB. Se quindi si volesse fare la conta delle schede bianche senza scomodare gli archivi in cui si trovano le schede che ora magari saranno pieni di topi, basta recuperare una copia di questi verbali e fare i totali. Credo che non ci sia niente di pi semplice per chi ha un'organizzazione capillare sul territorio. Se non si fa vuol dire che ci sono altri motivi! A meno che il broglio non sia stato fatto a livello di seggio (gli scrutatori vengono nominati dagli assessori e non pi estratti a sorte) ed in quel caso impossibile scoprirlo. Scritto da: Ignazio 13/11/06a18:56

Caro Ignazio, interessante il tuo commento. Aggiungo solo una considerazione: quando la legge che modifica la nomina degli scrutatori stata modificate, solo i partiti di centro destra, e segnatamente Forza Italia, sapevano che la legge sarebbe cambiata a pochissimo tempo dalle elezioni, e solo loro hanno predisposto gli appositi elenchi di "aspiranti nominabili"... Insomma, se c stata, stata una rapina premeditata. Scritto da: Tafanus 13/11/06 a 19:21

Grande attesa per il DVD di Deaglio A due giorni dall'uscita del DVD di Deaglio sui possibili brogli elettorali, continuano le interviste ed i servizi sia sulla carta stampata che in TV. Come conseguenza, si generata una grande attesa circa questo prodotto, che potrebbe essere difficile reperire. E' quindi altamente consigliabile prenotare presso la propria edicola. Quello riportato in basso l'articolo uscito oggi su l'Unit online, a cura di Ella Baffoni. Galeotto fu il software? la tesi del film "Uccidete la democrazia" di Deaglio e Cremagnani che oggi sarà presentato in anteprima - grazie a Diario e Articolo21 - a Roma nella sala conferenze di piazza Montecitorio 123/a. Polemizzano preventivamente Taradash e Calderisi: la tesi di quel film non ha fondamento, campata in aria e smentita da Corte d'Appello e Cassazione. In realt , sostengono i due parlamentari, si vuol impedire il controllo dei risultati che la Cdl chiede alla giunta per le elezioni. "Non si fidano dei controlli fatti dai magistrati. E perché mi devo invece fidare io? - ribatte Enrico Deaglio, direttore di Diario - il tribunale ha reso pubblici i voti validi, non le bianche e le nulle. Mi facciano vedere i dati delle schede bianche per provincia e comune. Fino ad allora, non mi accontenter". Ecco perch: dai dati diffusi dal Viminale il marted dopo il voto compaiono 40.000 schede bianche alla Camera, altrettante al Senato. "Ai magistrati non risulta - racconta Deaglio - Ed ecco che il ministero, 4 giorni dopo, ammette l'errore: ci siamo sbagliati, alcune prefetture hanno segnato sotto la colonna delle bianche le schede contestate. Le bianche scendono a 2.000 alla Camera e altrettante al Senato. Uno sbaglio macroscopico, ma passi. Ci si aspetta che i dati cambino, invece no, quelle schede spariscono. Con un incredibile rimpallo di responsabilit ". . A sette mesi dal voto non ci sono ancora i dati finali delle votazioni, completi di bianche e nulle, ma solo i voti validi, sostiene Beppe Cremonini, coautore del film: "Come mai per la Cdl i giudici sono eversori quando fanno processi ma se si tratta di elezioni sono inappuntabili? Come mai i sondaggisti si sono sbagliati? Come mai il Viminale ha dato i risultati provvisori con 20 ore di ritardo? Come mai il ministro dell'Interno quel luned ha passato ore a casa di Berlusconi? Siamo oltre la soglia dello stupore. Abbiamo detto - e nessuno ci ha smentito - che Berlusconi voleva per decreto bloccare le elezione e riconteggiare tutto; Ghedini l'aveva gi scritto, ma Ciampi avrebbe detto no. Berlusconi l'ha implicitamente ammesso a Gubbio "Nessuno ha controllato nulla, bastava che Pisanu dicesse che avevamo vinto noi con 24.000 voti e avremmo vinto". E poi, non ha annunciato brogli per tutta la campagna elettorale?". Raffica di domande pi che legittime, di cui discuteranno oggi, tra gli altri, Nicola Tranfaglia, Luana Zanella, Antonello Falomi, Roberto Zaccaria, Giuseppe Giulietti, Tana De Zulueta, Gloria Buffo e molti altri parlamentari. . Qualcosa di strano pu essere accaduto, in queste elezioni. Informatico o materiale. Quando escono dai seggi, i verbali vengono inviati in comune, che li inoltra alla prefettura, per poi arrivare al Viminale. Una copia - portata materialmente da vigili urbani, carabinieri, finanzieri - va alla Corte d'Appello, che conteggerà i voti dai verbali. Difficile pensare che i verbali siano taroccati in questa fase: troppo vasta dovrebbe essere la rete di complicit . Se i giudici trovano dati anomali, possono verificare la seconda scheda, o addirittura le tabelle di riscontro, quel mastro con le crocette allegato alla documentazione. In alcuni casi stato anche chiamato il presidente di seggio a dar conto di anomalie. "Io della magistratura mi fido. Certo - dice Agostino Ottavi, della Federazione Ds di Roma, che da anni segue le procedure elettorali - un pericolo vero ci sarebbe stato. Se il Viminale avesse annunciato un risultato, e qualche ora dopo la Cassazione avesse rovesciato il responso, la tensione sarebbe stata altissima. E la scena finale del Caimano di Moretti sarebbe stata profetica". Ella Baffoni - l'Unità Scritto il 22/11/06 alle 18:21 in Giustizia Permalink

Domani in edicola "Uccidete la democrazia" il film del giornalista (Dvd con "Diario) che ipotizza quello che potrebbe essere successo alle politiche dell'11 aprile scorso. La notte delle schede bianche scomparse. Un "programmino" spost le schede non votate a Forza Italia? L'ira di Berlusconi, lo "stop" di Pisanu e una "Gola Profonda" racconta. (Da Repubblica.it del 23/11/2006)

ROMA - Caccia a Bianca, la scheda scomparsa. Come in un thriller, con il rischio di scoprire che le elezioni del 10-11 aprile 2006 sono state truccate e manipolate forse con un programmino elettronico inserito nel sistema del Viminale e, poi, fatto sparire senza lasciare traccia. Con il rischio di abbattere anche uno dei pochi tab rimasti in questo paese: la sacralità del voto. Eppure, Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani, giornalisti di lungo corso, con la mano preziosa del regista Ruben H. Oliva, hanno provato a compiere a ritroso il percorso di quel voto: di quel luned 11 aprile quando i risultati partirono in un modo,cambiarono durante lo scrutinio con un ritmo graficamente incredibilee finirono, in una notte di tregenda, per sancire la risicatissima vittoria del centrosinistra. Il frutto del lavoro dei tre un film che s'intitola "Uccidete la democrazia", il settimanale "Diario" di Deaglio ne distribuirà il Dvd venerd nelle edicole. L'operazione rischia di far scoppiare un notevole terremoto politico: gi ieri sono partite richieste per una commissione d'inchiesta mentre il centrodestra affila le armi e minaccia querele.Ieri sera, alla proiezione organizzata al "Capranichetta" (due passi da Montecitorio) dall'associazione "Articolo 21" di Beppe Giulietti e Federico Orlando, c'era tanta gente e almeno una quindicina di parlamentari del centrosinistra compreso il portavoce di Prodi, Silvio Sircana. Il film pone una questione tanto chiara quanto drammatica: le ultime elezioni politiche dovevano essere truccate trasformando le schede bianche in altrettanti voti a Forza Italia (gli unici due dati "sbagliati" dai sondaggisti), ma l'operazione venne fermata all'ultimo momento perch, probabilmente, lo stesso ministro degli Interni, Beppe Pisanu, se ne rese conto e la blocc. La "rimonta truccata" del centrodestra, dunque si sarebbe arenata a poche decine di migliaia di voti dal sorpasso, col risultato e le conseguenze politiche che tutti conosciamo. Ma Deaglio e i suoi vanno oltre e, grazie a una "Gola profonda" (magistralmente interpretata da Elio De Capitani, il "Caimano" di Nanni Moretti) raccontano anche quello che accadde nella notte:con i tre "viaggi" di Pisanu a palazzo Grazioli, l'ira di Berlusconi e il tentativo di far annullare le elezioni rifiutato da Ciampi.Sullo sfondo l'incredibile andamento del voto, l'angoscia e la confusione del centrosinistra che dura fino al momento in cui Marco Minniti (deputato Ds) arriva "trafelato" e agitatissimo al Viminale e, poi si placa quando riceve una telefonata. Una telefonata nella quale,qualcuno potrebbe avergli fatto sapere che il giochetto era stato scoperto e che Pisanu aveva deciso di intervenire.Solo allora, Piero Fassino, con aria quasi mesta e occhi spaventati annuncia a una piazza sull'orlo della disperazione, che il centrosinistra ha vinto le elezioni " con venticinquemila voti" di differenza. Qui, il film lascia aperta una domanda: perché il centrosinistra se aveva scoperto o, quantomeno capito l'imbroglio, non ha reagito e denunciato? perché si lasciato strappare dal Cavaliere anche questa arma? Una risposta, secondo gli autori, potrebbe stare nel timore dell'Unione di rovesciare il tavolo di finire per dare una mano a screditare tutto, a "uccidere davvero la democrazia". Sullo sfondo si muovono altri personaggi.A partire dall'informatico americano Clinton Curtis che prepar un programmino che altri, a sua insaputa, usarono per truccare le elezioni in Florida nel 2001.Curtis, che oggi si batte per il "voto pulito", mostra e dimostra come, con l'elettronica, ormai, l'elettore conta davvero poco. Il potere ce l'ha chi i voti li conta e pu manipolarli nel mondo virtuale dei sistemi informatici. perché la carta delle schede sulla quale il cittadino segna o non segna (scheda bianca) il suo voto, finisce chiss dove. I risultati ufficiali sono costruiti con l'elettronica e con l'elettronica si pu fare tutto.Compreso prendere i voti di una citt come Roma e modificarli nel trasferimento dalla Prefettura al Viminale in modo che un certo numero di schede bianche "trasmigrino" a una delle due coalizioni in lizza determinandone la vittoria.Nel film, Curtis, intervistato da Deaglio, fornisce una dimostrazione di come questo si possa ottenere con una certa facilit : "Bastano quattro o cinque persone - spiega - e senza lasciare la minima traccia". E quella che Deaglio e Cremagnani chiamanola "grande centrifuga": il misterioso "buco nero" che si sarebbe mangiato oltre un milione di schede bianche trasformandole in voti per Forza Italia.Una centrifuga che ha "lavato" l'Italia dando vita a un risultato che gli esperti definiscono "incredibile" se non impossibile. Nel 2001, infatti, le schede bianche totali furono 1 milione e 692mila (4,2%); nel 2006 sono scese a 445 mila. Non solo, alle politiche del 2001, ogni regione aveva una sua percentuale "caratteristica" di "bianche": oscillante dal 2 all'8 per cento. Questa volta no: la percentuale, oltre a scendere ai minimi (1,1%), si appiattisce e diventa praticamente la stessa in tutte le regioni. Come se gli italiani della Campania si fossero messi d'accordo con quelli del Piemonte o della Liguria. Politica o fantapolitica? Adesso il film pubblico. Basteranno gli anatemi o le querele per spegnere il suo inquietante messaggio?Partiranno le inchieste?E, soprattutto, sapremo mai davvero cosa accaduto la notte dell'11 aprile?E il Viminale (dove oggi comanda il centrosinistra), tirerà fuori i dati ufficiali delle schede bianche? perché oggi, a sei mesi dalle elezioni, quei dati non ci sono. Sul sito del Ministero degli Interni si trovano i risultati delle elezioni, i voti per i partiti e gli eletti. Ma il dato delle "bianche" e delle "nulle" non c', non si trova. In passato questi numeri erano noti e ufficiali un mese dopo il voto.Se li conosciamo solo perché qualcuno riuscito ad averli per vie traverse. Il Viminale ci fornisce solo le schede bianche del 2001: solo la prima parte di un paragone impossibile. Un paragone che, a questo punto, andrebbe fatto a partire dalle buste che contengono davvero "Bianca" e le sue compagne per vedere se il loro numero corrisponde al risultato ufficiale o se qualcuno ci ha messo in mezzo un programmino come quello di mr. Curtis. Carissimi, volevo "migliorare" un pochetto il vostro calcolo delle probabilit circa la sequenza della progressione dei dati. Il vostro va quasi bene, nel senso che straordinariamente benevolo. Infatti voi avete considerato la probabilità di una sequenza ordinata con estrazione random di una decina di numeri. Ma quello che rende ancora pi improbabile l'evento che "esistessero questi dieci numeri di fatto equispaziati". Per seguire il vostro esempio del bimbetto innocente come se, prima, avessero messo a caso nell'urna dieci palline della tombola, poi il bimbetto, estraendole tirasse fuori prima il 10, poi il 20, poi il 30, eccc. Ora se rifate il calcolo delle probabilità vien fuori il vostro numerello moltiplicato per la probabilità che nell'urna fossero finiti proprio quei numeri, tra quelli effettivamente possibili. Quindi qualcosa di molto pi piccolo: la probabilit di avere proprio quei dieci numeri su quelli possibili moltiplicata la vostra probabilità di estrazione ordinata. Perch, e questo un punto veramente cruciale, se il programma dirottante avesse semplicemente dirottato sistematicamente parte delle bianche, ci sarebbe stato s una sorpresa iniziale rispetto alle previsioni, ma i dati successivi nel tempo avrebbero mostrato una uscillazione statistica intorno al valore finale, niente affatto quella progressione (ho gi mandato a Deaglio una mail su questo... se volete ve la giro). Interpretare matematicamente quella sequenza un gioco da ragazzi (ma non da politici, e nemmeno da informatici ingenui, che uno smaliziato avrebbe fatto un dirottamento mediamente uguale in ogni momento, con distribuzione random). Basta scrivere un programmino che dirotta una quota x, per esempio delle bianche, al partito Y, con x che cresce linearmente con lo spoglio.... insomma basta incrementare i voti della coalizione Y della quantità D= k B S/T dove k la frazione totale dei voti che si vogliono spostare (es. 0.8 se si vuol lasciare un pudico 20% delle schede bianche effettivamente presenti, senn la gente si insospettisce..), B il numero assoluto delle schede bianche attese, S il numero dei seggi scrutinati a cui si riferisce il dato, T il numero totale dei seggi... ed ecco fatta una bellissima progressione lineare (poich i risultati sono dati in percentuale delle due coalizioni). Poi se uno sbaglia il k e si ferma 25000 voti sotto solo perché gli sembrava che fosse sospetto dirottare proprio tutte le schede bianche... Esiste una verifica facilissima, avendo a disposizione i dati. Basta plottare per le diverse comunicazione, anzich la percentuale delle due coalizioni sui voti validi, la percentuale di ogni coalizione a s stante, sul numero totale di schede (valide, bianche, nulle) o anche sul numero degli elettori avanti diritto. Ci pensate cosa si vedrebbe? Che la coalizione, per esempio Z, presenta percentuali sul tutto che oscillano ovviamente intorno al valore che chiamiamo finale (ma che gi congelato nell'urna dalle ore 15.00), mentre la coalizione Y anzich oscillare ha una deriva.. Avendo i dati, una banalit . E una prova inoppugnabile. Auguri a tutti noi (a proposito, quella notte io sono stato in piedi, vestito e pronto a scendere in piazza perché la deriva, anzich un random, puzzava troppo di manomissione). Ciao, Carlo Artioli Nel dossier sui brogli elettorali pubblicati sul Tafanus, che era gi molto "polposo" durante le prime ore dal voto, avevamo messo in evidenza una "stranezza: decile dopo decile di voti "pervenuti" al Viminale, c'è una COSTANTE diminuzione delle percentuali di voti all'Unione, ed un costante AUMENTO di voti alla Casa delle Amenit ; la cosa ha un senso? E se non lo ha, un andamento del genere, calcolo delle probabilità alla mano, quante probabilità ha di realizzarsi "per caso"?

Abbiamo rispolverato i nostri antichi ricordi universitari di studio del calcolo delle probabilit . I "decili" sono dieci eventi separati e indipendenti. Essi si completano, al Viminale, in maniera "random". In altri termini, non c'è alcuna ragione al mondo che arrivassero con una certa linea di tendenza. Questo potrebbe verificarsi SOLO se, per scelta, si decidesse di scrutinare per prima la regione pi "rossa", e si proseguisse cos verso la regione pi "azzurra".

Ma cos non , perché i dati arrivano in contemporanea, ed in maniera incontrollabile e spezzettata, da tutta Italia. Allora ogni "decile" di voti scrutinati dovrebbe essere soggetto alla legge del caso. E' come se mettessimo nel sacchetto della tombola dieci numeretti (da uno a dieci), mischiassimo bene, e facessimo estrarre i numeretti da un innocente bimbo bendato. I numeri dovrebbero venir fuori non ordinatamente dall'uno al dieci, ma in maniera ASSOLUTAMENTE randomatica (ad esempio 3, 6, 5, 4, 1, etc.)

Invece il nostro bambino estrae i numeri nel seguente ordine: 1, 2, 3, 4 ,5, 6 ,7 ,8 ,9 10. Fantastico" L'estrazione che abbiamo descritto, nel calcolo delle probabilit , si definisce come il calcolo di una successione di eventi "senza ripetizione", perché ad ogni estrazione il numeretto non viene rimesso nel sacchetto dei numeretti, ma viene eliminato. Come nella tombola. E quindi non pu ripetersi.

La probabilità di estrarre dieci "eventi" esattamente in quell'ordine decrescente uguale al prodotto delle probabilità di ogni singolo evento. Esattamente, che il primo estrarro sia il decile nel quale l'Unione ha i valori pi altri ha un livello di probabilità di 1/10; che il secondo estratto sia il pi altro dei valori rimanenti ha una probabilit di 1/9 (perché il valore pi alto in assoluto non pi nel sacchetto); la probabilità che i due eventi si verifichino uno dopo l'altro sono pari a 1/10 per 1/9, cio 0,100 per 0,111, cio pari a 0,011, cio 1/0,011, cio una su 91.

Ora prendete un foglio excel, e fate il calcolo seguente:

Probabilità = 1/10 x 1/9 x 1/8 x1/7 x 1/6 x 1/5 x x 1/3 x1/2 x1/1

"Fantastico" la probabilità che i dati vengano estratti in quell'ordine sono esattamente UNA su 3.628.800...

FARE 13 AL TOTOCALCIO E' MOLTO PIU' FACILE CARO ANTONIO, SPERO MI PERDONERAI SE TI INVIO UNA LETTERA COSI' LUNGA MA CREDO CHE QUELLO CHE QUI SOTTOPONGO POSSA ESSERE ESTREMAMENTE INTERESSANTE. VISTO CHE SI PARLA ANCORA DI ELEZIONI... RIPORTO ALLA TUA ATTENZIONE il POST SCRITTO DA UNA PROF.SSA DI FISICA CHE HO TRATTO DAI COMMENTI SU DIARIO.IT - TAFANUS SCUSA ANCORA PER LA LUNGHEZZA MA HO PREFERITO RIPORTARLO IN TOTO. Massimiliano Maroni . Caro Massimiliano, ho letto il commento, che mi sembra interessante, ma troppo lungo per trovar piosto fuori dal dossier: riporto quindi il link dell'articolo per chi volesse leggerlo, ed inserir questo nostro scambio, link incluso, sul dossier stesso. Grazie mille. Taf IL LINK DOVE TROVARE L'INTERVENTO: www.uccidetelademocrazia.com/home.php?n=commenti&l=it&page=3

(14 dicembre 2006)

Chi ha letto alcuni dei miei articoli in passato conosce bene l'atteggiamento di diffidenza che nutro nei riguardi del voto elettronico; tuttavia in questi giorni girovagando nella rete mi sono imbattuto in un sito interessante che mi ha indotto a ritornare sull'argomento con questo nuovo articolo. Devo prima di ogni altra cosa ringraziare Emanuele Lombardi, il curatore dei siti che citeremo in questo articolo, che contattato, mi ha prontamente risposto autorizzandomi ad attingere ai contenuti delle sue pagine internet. La cosa che più mi ha incuriosito, e che mi ha portato ad approfondire questa ricerca, stata la lettura delle articolate e ben documentate argomentazioni che Emanuele espone nel sito www.voto-elettronico.it a sostegno delle sue tesi, che in larga parte coincidono con le nostre, sulla fragilità e la conseguente pericolosità del voto elettronico per la democrazia. L'attenzione diventata più forte quando ho scoperto che lo stesso Lombardi anche l'ideatore di un nuovo sistema di e-vote, che ha brevettato, chiamato Clear Voting (http://www.clearvoting.com/?lang=it).Facciamo ora qualche passo indietro partendo proprio dalle perplessità sulla validità del voto elettronico. La questione che si pone alla base della discussione sul voto elettronico quella relativa alla sua verificabilità, resa difficoltosa dal fatto che un voto elettronico e democratico(l'aggettivo tutt'altro che pleonastico), essendo per sua naturaespresso in forma anonima, perde immediatamente ogni possibilità di riscontro sulla sua autenticità. Detto in altre parole, nessuno pu verificare che la preferenza registrata in un sistema centralizzato sia esattamente quella espressa dall'elettore e che non sia invece frutto di un'alterazione. In pratica non esiste nessuna relazione tra chi ha espresso il voto e la sua rappresentazione elettronica. Diversamente nel voto tradizionale, per quanto perfettibile, le possibilità di alterazione sono molto più ristrette: l'elettore appone la sua scelta su una scheda che è unica e tangibile. Qualcuno obietterà che pur sempre possibile scambiare o alterare le schede: l'osservazione è fondata, ma l'operazione presenta maggiori difficoltà e, almeno per le consultazioni a carattere nazionale, per ottenere un risultato apprezzabile bisognerebbe operare su larga scala. Non bisogna poi dimenticare che i rappresentanti di lista assolvono proprio al compito di vigilanza sul corretto svolgimento della consultazione elettorale, e per promuovere gli interessi della loro lista. Diversamente, in un sistema in cui nell'istante stesso in cui si espressa la preferenza questa perde concretezza e viene convogliata e mischiata insieme ad una molteplicità di altri voti in un unico punto, il gioco si fa decisamente più semplice. Sarebbe quindi necessario che le procedure elettorali garantissero l'inalterabilità dei voti espressi dagli elettori in modalità elettronica, esattamente come avviene per il voto tradizionale, in cui rimane evidenza della preferenza, ed sempre possibile, seppur con non poche complicazioni, valutare a posteriori la bontà dello spoglio e della rilevazione. Del resto innegabile che il voto elettronico porti con se anche dei benefici come la possibilità di essere aggiornati in[0883940001286658200dossierbroglihtml_m1777ba35.jpg]tempo reale sull'andamento delle consultazioni e conoscere immediatamente alla chiusura delle urne il risultato finale. A questo punto doveroso fare un distinguo importante sottolineando che stiamo parlando di voto elettronico e non di trasmissione del voto, come nel caso dell'esperimento costosissimo, velato di sospetti (comunque legittimi per le modalità con cui si svolto) ed inutile, promosso dall'ultimo governo Berlusconi alle elezioni politiche 2006. Ricordiamo che tale "sperimentazione" non presentava alcun carattere innovativo, infatti ci si limitava a inserire i datirilevati con scrutinio tradizionale in un programma che effettuava delle somme, stata inutile, perché gli stessi risultati forniti dal programma risultavano già disponibili al termine dello spoglio tradizionale. Anzi, ulteriore beffa,la trascrizione manuale dei dati all'interno dei computer ha introdottoun ulteriore possibile elemento di errore, che unitamente alle difficolttecniche incontrate da diversi operatori, hanno prodotto un ulteriore ritardonei tempi di trasmissione dei dati. Infine i costi spropositati (34.620.722 euro) hanno completato il gi disastroso quadro. Ma la questione piscottanteche si posta in questo caso, in verità pi giuridica che tecnica, stataquella relativa alla validazione del voto, per la quale non stata prevista la comparazione dei dati con le schede cartacee. I dati, come abbiamo detto sopra,sono stati trascritti sul computer da un "tecnico" (ricordiamo chesi trattava di personale reclutato all'ultimo minuto attraverso agenzia per il lavoro interinale), quindi copiati su flash memory USB, ed infine trasferiti su un altro computer collegato per la trasmissione a quello del Viminale. Molto gi stato detto e scritto su questi passaggi e sulle incertezze legate alle varie transazioni che nulla rimane da aggiungere, salvo che le poche forme di voto elettronico utilizzate nel mondo hanno sempre datoadito a perplessità, dubbi e ricorsi. Di fatto tali sistemi presuppongono la cieca fiducia dell'elettore nel funzionamento della macchina, e l'inviolabilità del dato. Entrambi i presupposti sono sbagliati, il primo perché l'elettore diffida di un meccanismo che non sia in grado digarantire trasparenza, il secondo perché la sicurezza affidata a sistemi di crittografia che tecnicamente non possono garantire l'assoluta inviolabilità del voto. Veniamo dunque all'idea proposta da Emanuele Lombardi. Partendo della necessità di rendere tangibile il voto espresso elettronicamente, sia comegaranzia democratica che renda possibile l'eventuale verifica dellavolontà espressa dagli elettori, sia per lasciare inalterata la fiducia dell'elettore nel sistema di conteggio delle preferenze, Lombardi da oppositore del voto elettronico, e quindi conoscitore delle problematiche adesso connesse, diviene promotore di un'idea nuova di e-vote, che unisce i vantaggi del voto tradizionale a quelli del voto elettronico (voto, non scrutinio). Il sistema prevede l'impiego di una cabina elettorale dotata di PC con touch screen sul quale l'elettore potrebbe esprimere la propria preferenza toccando la parte di schermo nella quale presente l'icona corrispondente alla sua volontà di voto (simbolo di partito, candidato,risposta referendaria"). Al termine dell'operazione di voto, verrebbe stampata una scheda indicante l'espressione del voto, che sarebbe,analogamente a quanto avviene oggi, conservata in un'apposita urna. Leschede sarebbero le uniche ad avere valore giuridico permettendo, in caso diricorso, una verifica tangibile dei risultati della consultazione elettorale. Poichè l'elettore non scriverebbe di proprio pugno sulla scheda, i voti espressi sarebbero sempre validi eliminando così le schede nulle, i voti nulli e i voti contestati, non solo, ma si risolverebbe anche il problema della falsificazione delle schede bianche, attualmente trasformabili in voti validi,perché in questo caso sulla scheda sarebbe stampato un testo ad indicare chela scheda bianca. Tutto il software utilizzato dalla "cabina elettorale elettronica" sarebbe open source, garantendo in tal modo la trasparenza e la verificabilità dei contenuti, mettendo il sistema al riparo dalle possibili manipolazioni tecnologiche. Infatti chiunque tentasse di porre in essere manipolazioni potrebbe essere facilmente smascherato da chi ha sufficiente competenza informatica per interpretare un codice. Nei seggi le cabine elettroniche non sarebbero collegate in rete, questo per evitare possibili violazioni della segretezza del voto espresso o altre frodi che potrebbero essere portate a termine on-line ed in tempo reale, quindi molto più difficilmente individuabili a posteriori. Quindi i PC conterebbero i voti stampati e, al termine delle operazioni di voto, se si volesse procedere a delle verifiche, sarebbe semplice confrontare tra loro i risultati elettronici con quelli cartacei. Nel caso di difformità prevarrebbe il voto cartaceo. Insomma l'idea ci sembra buona,magari perfettibile, elaborata da un italiano, che potrebbe, perché no, fare anche scuola all'estero. Tra le tante inutili sperimentazioni questa parrebbe non destituita di fondamento pratico. Il Ministero dell'Innovazione Tecnologica, unitamente a quello dell'Interno non potrebbe verificare la bontà di quanto proposto, piuttosto di inseguire dubbi accordi con multinazionali estere? Di certo crea fastidio leggere che questa proposta non trova credito, ed il perché ce lo spiega lo stesso Lombardi: "ho brevettato il sistema (domanda di brevetto n. RM2006A000728) e l'ho proposto a vari produttori USA ed europei di macchine per il voto elettronico. Essi non hanno potuto trovare alcun difetto nel sistema se non il suo costo eccessivamente basso (!) ed la sua eccessiva (!) apertura al controllo democratico della pubblica opinione. A causa di questi presunti difetti nessuno ha finora ritenuto di investire nel sistema che quindi non ancora sul mercato" Non male, se si pensa, a quanto credito hanno trovato le chiavette USB di Pisanu e Berlusconi!

Lenzi, Ds: corrispondono le schede bianche nei verbali dei seggi e nei dati del Viminale

ANTEPRIMA DEL FILM DI DEAGLIO di Wanda Marra Fa discutere il "docu-thriller", Uccidete la democrazia, di Deaglio e Cremagnani (presentato ieri davanti alla stracolma sala delle Conferenze di Piazza Montecitorio) che accusa il centrodestra di aver truccato le ultime elezioni politiche. E già dai titoli di coda iniziano le domande, le considerazioni e anche le obiezioni. Come quella garbata ma puntuale di Donata Lenzi (ds), membro della Giunta delle elezioni della Camera, che informa come i verbali dei seggi elettorali diano sostanzialmente lo stesso numero di schede bianche di quello reso noto a urne chiuse dal Viminale. E proprio sulle schede bianche si basa in gran parte la denuncia di Uccidete la democrazia. Mentre il film ripropone il racconto della lunga notte elettorale, che ha come effigie il volto stravolto di Fassino che annuncia la vittoria dell'Unione alle 2 e 44 del mattino e come colpo di scena finale l'arresto di Provenzano la mattina dopo in un'Italia frastornata e confusa, infatti, si snoda la tesi di fondo che si basa sulla fortissima diminuzione delle schede bianche. Riassumendola: dal 2001 al 2006 queste sarebbero passate da 1.692.000 a 445.500, e soprattutto sarebbero state uniformi in tutte le Regioni, con una percentuale compresa tra poco meno dell'1 e il 2%. Proprio truccando il dato delle schede bianche e attribuendole a FI, dunque, secondo il documentario, sarebbe avvenuto il broglio, affidato a un software che avrebbe modificato i risultati trasmessi elettronicamente. Ma la Lenzi, alla fine del film, fa sapere che, avendo la Giunta ricontrollato tutti i verbali cartacei, le schede bianche risultano circa 444.000. Dal che si deduce che i brogli, se effettivamente ci sono stati, non sono avvenuti allora nella trasmissione elettronica, ma modificando anche i verbali. A dichiarare che a questo punto bisogna discuterne nella Giunta per le elezioni del Senato è il capogruppo dell'Ulivo Felice Casson. E Carra (Dl): «Appena la Giunta delle elezioni concluderà il suo lavoro si potrebbe pensare ad una commissione d'inchiesta che faccia finalmente chiarezza su questa storia». Ma c'è anche molta perplessità tra i parlamentari presenti all'anteprima di ieri (tra gli altri, Sircana, Bressa, De Zulueta, Zaccaria), Bressa e Soro scuotono la testa: «Carta canta». Mentre Dorina Bianchi, che sullo spoglio elettorale ha presentato un'interrogazione, definisce «vergognoso» che questa giaccia ancora senza risposta. E Beppe Giulietti spiega perché la sua Articolo 21 abbia voluto organizzare la proiezione di ieri: «Ci hanno infastidito gli interventi dal tenore censorio contro il film». L'Unità 23 November 2006 pubblicato nell'edizione Nazionale (pagina 6) nella sezione "Politica"


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