Berlusconi E Santoro

Lugdunum Debito Pubblico Italiano

Mi fa talmente schifo scrivere della storia che mi limiterò a prendere, come citazione, due post di lowresolution, un tizio, sul blog del disegnatore [Makkox[(http://www.ilpost.it/makkox/2013/01/11/servizio-pubblico/) sul sito de Il post, che sembra vederla come me riguardo alla comparsata di Santoro durante il talk show di Berlusconi su La 7:
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Santoro e il suo staff hanno sbagliato completamente la puntata. Non capiscono niente di economia ma hanno speso la prima metà della trasmissione contro l'austerity di Monti, con davvero troppa ingenuità e molte sciocchezze sull'imu, l'euro, lo spread, alzando continuamente la palla a Silvio che ne ha aprofittato alla grande. È stato qualcosa di più di un autogol. Ma non si sono preparati? Berlusconi ha rubato la scena dopo pochi minuti, e ha preso il totale controllo della trasmissione: argomenti, tempi, teneva la scena con maestria, diceva e faceva quello che voleva. Santoro stanco e nervoso sembrava la spalla scema di uno spettacolo di cabaret. Travaglio quasi nullo. Incredibile. Giletti ha dato lezioni di giornalismo in confronto. La perfetta dimostrazione che un certo antiberlusconismo è il perfetto alleato del caimano. Comunque un modo di parlare di politica noioso e vecchio di vent'anni anni. È ora di cambiare pagina, sopratutto a sinistra. Come poteva il vecchio comunistone Santoro attaccare Berlusconi sulla crescita incontrollata della spesa pubblica e del debito pubblico? Come poteva metterlo nell'angolo sulle promesse disattese di liberalizzazione dell'economia e meno stato? Su quei temi era una partita persa in partenza. Ci voleva Giannino: Santoro e Travaglio sanno parlare solo dei processi, di Mangano e di Dell'Utri, ma non di economia e politica. E Berlusconi su quei temi li ha trollati in modo spettacolare.

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