Disastro Totale


Disastro Totale E' accaduto. Non avrei mai e poi mai potuto credere che una cosa simile potesse accadere. Non è che abbia passato le giornate pensando (e tanto meno sperando) che le dimissioni di Bersani fossero in divenire. O che l'apparato del PD fosse invece occupato ad ascoltare le richieste della base, anche perché la base varia di pensiero con gli eventi, l'umore o la situazione meteorologica: però, davvero, in questo modo no. Anzi tutto, scusatemi se ho pretesa di considerare le mie opinioni come comuni a molti altri elettori del PD, e se passo oltre la fase in cui, rientrando nel "io l'avevo detto", dovrei citare dove e quando, ma figuriamoci del resto cosa vi possa importare del fatto che io menta oppure no. Metto quindi qui le prime quattro cose che mi vengono in mente, tanto per dare una vista di quello che penso. Premessa: ieri si sono dimessi Bersani e Bindi, ne mancano ancora parecchi però.

Prima cosa, la campagna elettorale (a proposito, questa veniva dopo le primarie, che hanno già tentato di falsare, senza necessità in vero, ma il tentativo era stato fatto). Non ho più il cane dei vicini nel mio giardino, ma sono sicuro che pure lui si sarebbe accorto che non bastava parlare di smacchiature del giaguaro per ottenere un buon risultato, figuriamoci dei professionisti ben pagati che hanno come unico lavoro la politica. Oh certo, che le promesse di Berlusconi fossero irrealizzabili, e che Grillo le sparasse grosse, era evidente, ma un minimo di parlare su quello che volevamo fare, ci stava. Difficoltà di sintesi tra le diverse anime del partito? Cazzate, e non venite a dirmi di no. Si torna sempre lì, imho, a trottare intorno all'autorefenzialità della dirigenza.

Seconda cosa, le elezioni "non vinte". Cazzo, ma un pò di autocritica? Ma ricordate i sondaggi di gennaio e quelli di fine febbraio? Solo per questo avevano da chiedere scusa. Invece no, come se non fosse successo niente. A questo punto, in alcuni paesi il segretario si sarebbe già dimesso. Qui ovviamente no. Bersani, ahi Bersani. Eppure ti ricordo bene come ministro, che ti è successo? Non credo sia solo colpa tua, anzi, ma anche di parecchi di quelli che stanno a mangiare alla greppia del partito...

Terza, le proposte per creare un governo. L'interlocutore più vicino era Grillo, e, visto che a parte i discorsi di fare il governo proprio non gli importava nulla, avrei voluto, almeno una volta, sentire l'affermazione "facciamo questo che ti piace, e poi facciamo il governo, ti va?", con una risposta necessariamente composta da soli due caratteri, composizione tra le lettere "ìnso". Non discorsi inconcludenti come gli otto punti, o ridicole minacce come "quando presenteremo la richiesta di applicare lo ius soli voglio vedere cosa risponderà": alla gente, attualmente, frega assai più del posto di lavoro, anche se la dirigenza, con il posto evidentemente sicuro, non se ne è accorta. Tra l'altro, uno delle giustificazioni più comuni per l'operato della dirigenza, era il fare qualcosa di sinistra: ma dove? A parte il fatto che se non sei al governo, con i discorsi le cose non le fai, comincio davvero a pensare che la mia idea di sinistra sia parecchio diversa da quella della segreteria.

Quarta cosa, l'elezione del pdr. Prima un pò di affermazioni, tanto per cambiare, che quasi mai condividevo (per esempio, i discorsi sulla Finocchiaro, proposta che sarebbe stata giustificata dall'essere "donna", meno male non ha avuto seguito, gia' temevo i discorsi per giustificarla dalla vicenda della scorta con le pentole http://www.corriere.it/politica/12_maggio_24/finocchiaro-all-ikea-con-scorta_91fb9552-a570-11e1-8ebb-5d15128b15be.shtml, che facevano perdere 50000 voti ogni volta che ne parlavano). Notevole la proposta di Franco Marini. In questo vado contro corrente: si diceva che era una persona valida, ma non era il candidato giusto, io sostengo invece che non era nemmeno valida. Uno che in pratica si vantava di avere complottato contro il governo Prodi, assieme a D'Alema (toh!). "E' vero, io e D' Alema complottammo contro Prodi" http://archiviostorico.corriere.it/2001/maggio/29/Marini_cosi_Alema_facemmo_cadere_co_0_0105295076.shtml il mio presidente? Buono, buono davvero. E l'assalto dei militanti, sia verbale al Capranica, sia su internet? Bersani che esce dalla porta di servizio, la Finocchiaro che si domanda cosa vogliono? Avessero ascoltato una volta dico una cosa chiedeva la base! Oramai, devo pero' credere che l'abbiano fatto più per faide interne che per altro. Ci mancherebbe altro che andassi a dire "allora diamo retta a Grillo e votiamo Rodotà". Grillo si sa come è fatto, e le sue promesse imho 2 valgono meno di zero, specialmente con l'atteggiamento fideistico che ha la sua base, capace di dire una cosa, ma se il genovese dice di no, subito pronti a ritrattare e a negare, al punto che in poche settimane sono stati più fraintesi di Berlusconi: ma insomma, chiedere informarsi e proporre dovrebbe essere il mestiere di segretari e dirigenti. Insomma, se il vostro lavoro non vi piace e non vi riesce, andate a farne un altro.


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