Senza Speranza

La Classe Non E Acqua Gianni Presidente

Sto rosicando. Alcune persone sono in grado di andare a votare e sperare di vincere le elezioni (a volte, perfino ne sono sicuri), mentre io oramai comincio a dubitare di potere mai vedere, in futuro, una vittoria senza i soliti distinguo, se ma forse. La cosa migliore per rimettere Berlusconi, o chi ne farà le veci, al comando dell'Italia dopo vent'anni che tira il freno a mano, probabilmente è il voto all'uno-vale-uno grillino, ma anche distruggere il Partito Democratico non sarebbe male, anche se difficile: pensate a quanto è arduo il compito di D'Alema e della sua compagnia. Dopo le primarie, in cui il dalemetto ha preso il 18%, si stanno moltiplicando le occasioni in cui la banda dalemiana sta assaltando lo sbracato ma necessario Renzi. Non ci giro intorno: la colpa l'ha anche chi, elettore del PD, continua a supportare gente come il Nostro, come la Bindi, come la Finocchiaro, come adesso Cuperlo, in nome di una non meglio precisata identità di sinistra. Mettere questa dirigenza in una frase dove compare la parola sinistra, è una bestemmia: preferirei vederci la parola "incapaci", per esempio. Il finale del governo Prodi, la mai partita bicamerale, i rapporti non chiari con i vari potenti italiani, sono cose che ancora mi fanno arrabbiare. Dove stavano questi tizi mentre il Monte dei Paschi aiutava - finanziandolo - Berlusconi? E' cosi' chiaro il passaggio di Fondiaria da Ligresti a Unipol? Si saranno accorte del motivo per cui i sindacati hanno sempre meno forza nei contratti di categoria? La battaglia per sopravvivere sta diventando sempre più dura, e sarebbe forse ora di iniziare a dare realmente una sterzata, invece che barricarsi dietro finte ideologie.

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