Il nemico ti ascolta


Il Nemico Ti Ascolta Non c'è dubbio che a essere discreti e a tenere un basso profilo, ci sia solo da rimetterci. Però a volte anche il volere essere troppo sugli scudi è nocivo, alla distanza. Mentre la banda dei quattro continua a remare contro (il capo della banda, però, ufficialmente sarebbe su di una barca a vela), e iniziano ad apparire in tutta la loro durezza e purezza gli incontenibili sostenitori della sinistra italiana democratica e progressista e operaista e terzomondista, occorre che Matteino stia bene attento a non esagerare con le promesse, che alla fine qualcosa di mantenuto le persone lo vorrebbero vedere. Non sto a dire che non ha intenzione di fare niente, che non riuscirà a fare niente o altri similari discorsi disfattisti, ma ricordo che tra il dire e il fare c'è di mezzo un bello spazio, e il parlamento è ancora composto anche dai componenti più retrogradi dei partiti vecchio stile. Quindi, è facile pensare a una riforma giusta e sacrosanta, e poi scontrarsi con certe merde, in parlamento o fuori: basta pensare a cose che sembrerebbero riformabili in via di amicizia tra tutti, come l'eliminazione di buona parte della burocrazia, e che invece viene rimandata dal dirigentume pubblico che incassa lauti stipendi regnando sull'inutile. Facile promettere il sicuro e invece trovare qualche intoppo, mentre più difficile è il giustificarsi se non si hanno un pò di telegiornali a lodarti. Non vorrei andare a proporre un immaginario del PD similare a quello dei Cinque stelle, che non sono più considerati affidabili da nessuno (va bene, loro stesso si dichiarano affidabilissimi, ma le parole stanno a zero quando non si è fatto niente di tangibile).

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