Qualità totale


Mi è capitato tante volte di sentir dire che, rispetto non solo alla Fiat, ma anche alle altre aziende automobilistiche europee, la Toyota è quella che ha una migliore considerazione del cliente. Il 20 marzo 2014 appare una notizia Ansa dove si legge che Eric Holder, ministro della giustizia negli Stati Uniti, dichiara che Toyota ha avuto una "Condotta vergognosa", e ha "intenzionalmente nascosto informazioni e ingannato il pubblico", riguardo all'affare dell'accelleratore. Dopo 4 anni di indagini, i giapponesi pagheranno una sanzione, dopo essersi accordati per sborsare circa 1.2 miliardi di dollari. Toyota, continua, ha "intenzionalmente nascosto informazioni e ingannato il pubblico", e, aggiunge ancora, "ha affrontato un'emergenza di sicurezza pubblica come se fosse un semplice problema di relazioni pubbliche". La trovo una situazione shock, per una marca in ascesa nella popolarità, anche qui in Italia. Dunque, è questa la considerazione ottimale da rivolgere al cliente? Purtroppo temo che questa sia invece la dimostrazione che davanti al capitalismo d'assalto di questi anni l'unica cosa da fare è blindarsi in casa, e che nel caso delle aziende automobilistiche, un modello riuscito non vale la reputazione di una marca di automobili. Guadagnare 10 un anno va bene solo se l'anno dopo guadagni 15, mentre guadagnare 15 va bene purché prima non abbia mai guadagnato 20. I metodi per arrivare ad un incremento continuo dei guadagni, possono essere disprezzabili: certo, non quanto quelli di Brega Massone, che il Dio lo fulmini o quanto meno lo facciano i suoi compagni di cella, ma restano comunque sempre metodi non edificanti. Non dubito che altre marche o aziende in altro ramo abbiano compiuto azioni simili, o anche peggiori, ma adesso, carissimi amici giapponesi, siete sullo stesso piano di questi.