Spezzare una lancia per Freccero


Ma anche no. Rimango sempre più deluso dal comportamento di Carlo Freccero, che all'arrivo a Rai4, invece, mi aveva quasi entusiasmato. Saputo delle sue simpatie grilline, in effetti, avrei dovuto cominciare a sospettare, ma ci è voluto anche l'ascolto e la lettura di alcune sue interviste, ultima quella sulla puntata di Porta a Porta dedicata al figlio di Riina.
Freccero soffre, secondo me, di una malattia abbastanza diffusa: la sovrastima di quello che si sta facendo. Dovrebbe capire che la televisione, e in special modo il servizio pubblico, è un lavoro come un altro, e che il fine di questo lavoro è l'intrattenimento o l'informazione di chi guarda, non aumentare il numerillo dello share. Se i programmi sono buoni, ma non sono visti, la soluzione non è trasmettere la merda per fare audience, ma ridurre le trasmissioni: capisco che un elefante come la Rai se ne freghi, più si fa, più si guadagna, anche tra i dipendenti, ma le giustificazioni frecceriane non mi appassionano.
Nel caso di Vespa, potrei dargli un pò di ragione: è a fine carriera, il ritiro è vicino (imho doveva essere quando parlò di Freda anni fa...), ma veramente, le altre cose che dice sono tutte da rigettare: il fare numeri con un eventuale ritorno di Grillo in tv, ancora Santoro, che ho declassato da giornalista a lavoratore autonomo assieme a Travaglio dopo la finta intervista a Berlusconi, ma sopra tutto, l'avere sentito parlare di programmi idioti come validi per i numeri che facevano, me l'hanno fatto davvere andare via dalle grazie.