Lo dico o no?


Lo Dico O No Oramai credo di credo di essermi fatto un'idea abbastanza precisa su quelle che sarebbero le modifiche alla Costituzione che passerebbero con la riforma Boschi. E' perfettamente chiaro che la riforma potrebbe essere molto migliore, almeno secondo le mie opinioni, ma non credo proprio che si potesse fare molto meglio (almeno, dovendosi adattare ad ascoltare tutti i clown del circo).

Non ho paura di derive autoritarie, e nemmeno di dare troppa rappresentanza al vincitore delle elezioni, grazie a una legge elettorale che probabilmente sarà di un certo tipo, ho molto più timore di un paese bloccato sulle necessarie riforme per altri vent'anni, grazie anche all'opera di personaggi come D'Alema o Grillo. Ma non ci sono soltanto loro, c'è tutta una compagnia di persone che si occupano di farmi capire che dire "i sì votano con Verdini" è cosa altamente risibile.

Vediamo di semplificare, fino all'eccesso, il mio punto di vista. Notare esagerazioni nelle mie frasi sarà normale per il lettore. Purtroppo, non è possibile avere tutto dalla vita. Avrei tolto definitivamente di mezzo il Senato, e vorrei autorassicurarmi sui pericoli per la democrazia: il vero pericolo, a mia modesta opinione, è quello del vedere una casta di persone che non fanno niente da mattina a sera. L'autonomia regionale e di alcuni enti viene allegramente soprasseduta dai disastri che hanno combinato, dalle spese folli che hanno fatto, dai conflitti di competenze: il primo motivo rimane la capacità di spesa senza invece avere i metodi impositivi.
Sul CNEL nemmeno mi sforzo: uno schifo, inutile come un culo senza buco, e infinitamente costoso rispetto ai risultati, che sono zero. Basta questo per considerare il sì come la migliore soluzione, senza impelagarmi nei commenti di Cassese o Imposimato, ma basandomi su di un semplice, ma solido, pragmatismo.
Ma facciamo un veloce elenco degli amici che sono con il no.

Galleria degli amici
Adesso, venite a raccontarmi che la compagnia di chi vota NO è migliore. Spiacente, non ci credo...non credo all'attivismo della CGIL o dell'ANPI, credo soltanto che ci sia una battaglia interna al PD che rischia, per volontà principalmente del suo ex segretario, di bloccare queste riforme, fatte male quanto vuoi ma più sostanziose di quelle non proposte con la Bicamerale.

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